martedì 28 maggio 2013

POESIA = RAFFAELE PIAZZA

CAMERE PER INTERNET

L’approccio con le onde
per scoperte da abitare da poeta
a lettore ambulacri dove
ad ogni passo di fragola
simula il delta delle voglie per caso
lei passa avvolta da indumenti intonati
alla scena nell’asettico
spessore

e poi in duale desiderio
scherziamo, steli verdi e freddi
di questo senso l’inverno che di purezza
scompare nelle spire dell’incanto
di un candore di corridoio

e nella felicità ne scrivi il senso
accomunato a velocità di guarigioni
nel giocare al millennio:

si chiama Alessia sta nel file segreto il
suo nome nelle tasche le fotografie
di quanti saranno i suoi figli
come le linee della sua mano portano ceste
di fortuna lineare lungo presagi
di camminate vegetali da cliccare
in meraviglie di tinte dal carminio al giallo,
alla purezza del cobalto,
per poi scriverla la camera dell’amore,
per indicare il giorno e la parete della storia
che avverrà dove tu leggi
mura, indumenti per terra…
senza rompere specchi
e a rappresentarla fiore di pelle
dietro a quanti sempreverdi è riuscita a contare
nella gioia di sillabe sfiorate
onde dove se vuoi puoi recuperare
una conchiglia e una bottiglia
e rimetterla in casa sulle mensole,
fare emergere il foglio del messaggio.
*
NOTTI DI LIBERA --
1
Il corpo come acqua in anfora
nel letto, sola, accade un sogno
a caso, dell’amato gli occhi
corvini: stanno facendo l’amore
fiorevole presagio, quattro
di notte e si alza sola, va allo
specchio e vede i capelli neri
e degli occhi l’azzurro. La vita
dorme in condominiali faccende
e gli appartamenti non sono
luoghi di culto, nessuna luna
può cambiare il mare di Napoli,
plenilunio di Libera a riaddormentarsi
paria a una donna, ventitré anni
contati come semi e

2
dopo il lavoro nel cielo
di una banca (finisce alle 18)
saluto alle colleghe senza mobbing
tutto risolto sale nella Matiz
azzurra e torna a casa tra i viali
delle svettanti contro polita lastra
di cielo alberate a proteggerla
di senza nomi alberi. L’amato è
in America per lavoro e uno
struggente languore a pervaderla
nello scorgere nell’auto il recente
dono, una bianca conchiglia,
della quale non conosce il nome.
Poi la casa il film dal quale entrare
e uscire Libera sulle cose del
divano a tessere atmosfere a poco
a poco, prima di rientrare nel
folto del letto e addormentarsi,
con della camomilla il sapore nella
bocca e il quel fondersi con il letto
e della stanza l’ossigeno che arriva
al sangue, notte di Libera a sognare
il bianco dei cavalli a superare
fioriture di ostacoli al galoppo e

3
domani torna Marco, nella camera
asettica nella notte lo squillare e
l’illuminarsi del rosso del telefono
a rigenerarla quel suono suadente
in esatta sintonia con il tempo
l’anno, il posto e la città
il cielo costellato da stellelumini
e di Marco la voce: ti amo!!!
ed è un accadere di spiaggia di
sabbia bianca nella mente e calda
dove adagiarsi tra i petali nel sogno
a non raccontarglielo.

**
ALESSIA VERSO FEBBRAIO 2012


Attimi rosapesca nell’intensa chiarità
lunare, sul mare plenilunio: Alessia
in estasi mistica prega il manto azzurro
di quel cielo che la protegga.

Attimi rosapesca, arcobaleno nel mentre
di un tramonto, Alessia ragazzina nel
fuggire dal tempo degli orologi:
la clessidra sulla scrivania.

Attimi di limbo, innumerevoli impronte
sulla spiaggia, fase lunare ad accadere
nel suo corpo di ragazza dal sesso
il sangue per l’ottava volta.

Alessia medita sul farsi delle cose
dell’autunno di brina ai lieti colli dell’amore
fino alla cima di un orgasmo
che scende liquido nell’anima di vetro.

Compiuta è la festa il rito consumistico
con gli amici e Giovanni a fare il dark
fino alle cose di sempre
orizzonte ad incielarsi e poi viene la vita.

Vita di Alessia tra le conchiglie donate
da Giovanni: accade sempre di trovare
del bosco l’uscita, il filo tiene e l’onda
non sommerge.

Sta a guardare il mare Alessia con tanti libri
un’anima di sera contro l’albergo degli Angeli
frontale ad accadere il giorno
in vera meraviglia nell’accendersi di candele

solari invisibili sul bordo dell’oceano

tutto accade e prosegue e sta infinitamente
attimi belli la selezione naturale di cornici
felici per quadri d’altri mari,
il Mediterraneo messo in casa

in tinta d’azzurro neutro e non parte Giovanni.

Attimi nel presentire un’altra aurora nella
pelle, a sentirsi fortemente donna con la
gonna entrare fisicamente nell’
asettico candido della camera dell’Università
per fare l’esame.

Stasera ha l’esame dell’amore con Giovanni.

*******

ALESSIA MISTICA
(matrimonio di Alessia)

Ha preso il bouquet ad angolo
con il mondo con mani affilate
all’altare con Giovanni
in quell’emozione di oltresiepe
nell’entrare nella di campagna
candida chiesa. Telefonato
ha alla compagna di Roma
segreto confidato di fiori
candidi nel portare il frutto
dell’amore già nel grembo
in di vigilia notte attraversata

con un sogno di fortuna
pensa al test di gravidanza
matrimoniale viatico
per il bene di un’unione
ad inverarsi pari a stella,
la macchia azzurra sul test
(non ho finito gli esami
e Giovanni non ha lavoro
né casa né culla).

E poi vennero gli angeli
con panneggiare d’ali infinite
in quel cielodiperla ad attendere
l’inizio della fabula,
a confermare il verdetto

come di annunciazione postmoderna.

Alessia ad iridarsi i vetri cattedrale
senza finzione per gli occhi

voglio si voglio prenderti per marito
al dito l’anello del cambiamento
di una vita e non più esistere nuotando

attende l’ostia.

***
BOUQUET

Viene il raggio rosa a tessere
prealbare, lei rimane
sveglia nella notte di pace sanguata

venite dice il coro delle vergini

hanno invitato al matrimonio
le amiche

venite a cogliere la tinta del grano
e lei alle 6.39 ha spenta la candela

si fa bella per le nozze
ed è la sposa

viene il rosa del raggio
il bouquet cade tra le scale e lei
lo prende, vieni Serena tra le mie
spire un urlo modulato
dell’amante

e ora manca solo il gioco
per il figlio l’albergo per
Cannes è prenotato.
*****

ALESSIA VERSO APRILE---


Poi tra sillabe di quel
pervinca di cielo
ad agglutinarsi al volto
in campiture nel ridestarsi
da una notte nella tenda
e gli alberi azzurri
da rinominarlii frontali
nell’aggettare del verde
in novità delle gemme
in armonie di linfe
a scendere nel corpo
Alessia nel rigenerarsi
nel sogno e nel sonno
dopo il mal d’aurora

o a trarre dall’amniotica
del lago la pace per
rinascere al’esame di latino
(amo, amas, amat)
e dell’otto marzo la mimosa
essiccata nello zaino
ride come una donna
dove il tempo sgretola
le acque di battesimo

nell’entrarvi nuda nel mattino
con Giovanni per giochi
di ragazzi, Alessia, diciotto
anni contati come semi o

incidere con la luce
del temperino una A.
e una G. sul ramo del’arancio
dei buoni frutti.

Siamo nel 1984 maneggio
vicino al lago tra fieno
afrodisiaco le loro linfe
a non mescolarsi.
******

RAFFAELE PIAZZA

3 commenti:

  1. Bella. La precarietà resa meraviglia d'indagine,chiusa nell'eco d'una conchiglia. Complimenti.Bianca 2007

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  2. "... se vuoi puoi recuperare / una conchiglia e una bottiglia...": desiderio di recupero, di non lasciar svanire i momenti fermati nella mente e nel cuore, custodirli quasi per paura di perderli. Questo mi hanno suggerito i tuoi versi, stupendi, caro Raffaele, ed è con grande emozione che ti leggo! Grazie di cuore.

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  3. Una sequenza poetica, questa tua Notti di Libera, dove si "tessono atmosfere" magiche e reali a un tempo, dove appare (o lei vuole "vedere") l'amore in ogni immagine o accadimento. Un discorso che si dipana sul filo sottile delle emozioni. Grazie Raffaele, ti leggo sempre con piacere per questi respiri di poesia che trasmetti!
    Felice Serino

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