giovedì 28 gennaio 2016

POESIA = GIANFILIPPO GRAVINO


"CENERE"


L’alba non si era ancora aperta
del tutto, quando sono arrivati e
per ben due volte hanno
pesato e misurato
l’inferno fino all’ultimo grammo
dei suoi ultimi millimetri,
così da dargli un senso
un valore un prezzo.
Inferno poi (per settantuno volte
sette) venduto e riciclato sotto
gli occhi neri del Sole
e nel cuore corroso della notte.
Inferno. (Se gli dai fuoco, ti incendia
più rapidamente ed
ancora più rapidamente dal
sangue ti arriva al petto,
dandoti alla testa.
Ti trasforma in inferno. Così, quando
ti specchi, puoi vedere la sua faccia
che ti ride in faccia tra le fiamme
di carta crespa realmente in fiamme.
Cenere in un istante.)
*
GIANFILIPPO GRAVINO

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