martedì 21 giugno 2022

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


**A Pierpaolo Pasolini**
Vedi, Pierpaolo, a Ostia è il
nulla, una culla di pensieri
sciama nel Terzo Millennio
eri felice, Pierpaolo? Saresti
vivo in questo postmoderno
senza usignoli senza la mano
e la manna dell’innocenza
a tessere testi per Garzanti
e sul Decamerone
mirabili pellicole.
Poesia in forma di rosa
un attimo un barlume,
l’esatta verginità morale del tuo
esistere eri l’angelo del nulla
sorridevi in questo ti differenzi,
da Pavese, tu, profeta sanguato dei giorni
e cosa diresti vegliardo nel 2021?
Pierpaolo angelo
tra penna e cinepresa, Corriere
e ragazzi di borgata, privata
felicità nella diversità eri felice?
Ceste di mele di fortuna
ti donerei questi versi
piango come chi crede nell’arte tua
le ceneri tue insieme a quelle di Gramsci
a vedere nel fondo della Storia
un mistico furore di generazioni
senza passato Pierpaolo
oltre la vita e la morte
ai blocchi di partenza e sono morti
Penna e Bellezza e Moravia.
Pierpaolo, in quel chiaroscuro
aurorale che dà barlumi per esatta
coincidenza era il 1975 il. giorno
dell’infanzia e mia nonna disse
che eri morto, sovrana innocenza
penna nel quaderno di me stesso
a non sapere come nascono i figli.
*
RAFFAELE PIAZZA

1 commento:

  1. Intensa poesia, questa che Raffaele Piazza dedica a Pier Paolo Pasolini, con alcuni momenti di emozionante coinvolgimento. La ripetuta domanda al poeta friulano Eri felice, Pier Paolo? mette a fuoco il nucleo profondo della vicenda umana di Pasolini il quale, inseguendo una" privata felicità nella diversità", é andato incontro ad una morte violenta, come un "angelo del nulla". Il colloquio affettuoso continua nel chiedere all'amico "cosa diresti ora, vegliardo nel 2021?" in un mondo postmoderno senza usignoli", dove già la scomparsa delle lucciole aveva avuto un significato simbolico. E questo é l'altro tratto caratterizzante la poesia che si trasforma in un canto elegiaco per i tanti che non ci sono più, poeti e scrittori coevi di Pasolini, e che costituivano una realtà di riferimento per chi li ha amati.. Un tempo che fu, che rimanda all'infanzia di Raffaele Piazza e al suo ricordo conclusivo, al momento in cui la nonna gli comunica la terribile morte di Pier Paolo.

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