domenica 11 settembre 2022

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


**A mio padre Marcello**
Te ne sei andato ridendo
e la tua voce incerta
(come la tua ultima grafia)
trasuda amore per me figlio
per tua figlia, tuo nipote
amore per tua moglie
cerva della giovinezza.
gazzella alle tue nozze
prima di concepirmi.
I laghi azzurri dei tuoi occhi
amore di cosmo e oceano
plasmano ancora in me la
gioia di essere vivo
e mi insegnasti a non firmare
niente.
Firmo solo ora per te padre
assente questa poesia
ora che sei entrato nella
casa eterna e così esisti.
*
Raffaele Piazza

2 commenti:

  1. Emozionante poesia, quella che Raffaele Piazza "firma" in memoria di suo padre. Il tratto fondamentale che emerge dai versi é l'amore: sentimento che fino agli ultimi giorni Marcello ha espresso nei confronti della sua famiglia ed é il filo rosso che continua a tenere legati padre e figlio, oltre la morte, in un'eternità che realizza la piena esistenza di chi ha lasciato la terra. Belli i riferimenti ai genitori di Raffaele, alla madre, rievocata biblicamente come giovane sposa, simile a "gazzella" , "cerva della giovinezza" a cui segue la rievocazione di papà Marcello, con " i laghi azzurri dei tuoi occhi" e il cui lascito é l'amore per la vita. Come un testamento infatti possono leggersi i versi più belli di questo memento filiale :"amore di cosmo e oceano plasmano ancora in me la gioia di essere vivo".

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  2. Commovente testo impregnato della sacralità dell'amore familiare, della giusta gratitudine di un figlio verso il padre, Marcello Piazza, scienziato, medico, infettivologo noto in tutto il mondo, di cui rimarrà l'indelebile ricordo nei suoi pazienti e sarà da esempio per tanti.

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