mercoledì 12 settembre 2018

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


"In morte dell’Amica Mirta"

Ti specchiavi in me, Mirta
sottesa al tuo scenografico
suicidio e l’hai fatto veramente.
Mi parla la tua camera
dove ho dormito tra i tuoi
oggetti sul tuo letto.
M’invadono le linfe degli
alberi della tua villa (gli
aranci, i limoni e i melograni),
Mirta che dicevi che la vita
è bruttissima. C’era intimità
tra noi, Mirta nello spartirci
un gelato nel desiderarti.
Mi portavi al ristorante
dei vivi e ora sei cenere, Mirta.
*

"Dodici settembre di Alessia"

Napoli che sale negli occhi
di Alessia in auto guidando
come una donna refrigerata
dal climatizzatore diretta
ragazza Alessia a di Capodimonte
il bosco nel suo verde.
Ha appuntamento con lui
Alessia nell’intessersi con
del cielo la tinta i suoi pensieri
per fare l’amore senza avere
figli. Dodici settembre nel
differenziarsi da quello precedente
torrido. (Oggi spira il vento
e l’aria è secca). Pensa Alessia
a Giovanni e si chiede se
verrà per farlo tra le piante
rare da rinominare.
E così esiste Alessia.
*
Raffaele Piazza

2 commenti:

  1. Bellissimo l'incipit: Napoli che sale negli occhi...
    Alessia è in auto e ha appuntamento col suo lui al bosco di Capodimonte, per fare l'amore.

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  2. Le ultime poesie di Raffaele Piazza, pubblicate tra Agosto e Settembre su questo blog rivelano un'urgenza di vita,sollecitata dalla figura di Alessia che da creatura immaterica si trasforma in simbolo erotico. L'espressione del desiderio amoroso sembra essere la risposta alla pulsione di morte a cui allude la vicenda di Mirta. Le immagini delle due donne,sovrapponendosi, sembrano confondersi in una sola. dove vita e morte si confrontano.

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