domenica 21 luglio 2019

POESIA = GIANFILIPPO GRAVINO

“Assoluti prospettici”

Schiaffo dell’aria gelida.
Arbusti stracciati.
Acqua nelle scarpe.
Cielo a precipizio.
La voce della pioggia
è i fotoni dei lampi
e i seguenti fragori,
quando non c’è neanche
un muro contro cui
traumatizzarsi il cranio.
Quando diluvia sopra
uno spiazzo già molle
e sudicio di fango.

Musiche tra le mura.
Profumo di camino.
Taurasi nei calici.
Abbracci di coperte.
La voce della pioggia
è solo i ghirigori
contro i doppi vetri,
quando si sta seduti
vicino ad una fonte
di luci e di calore,
quando la pioggia è solo
un’amnistia volata
giù dai piani alti.

Cielo a precipizio.
Profumo di camino.
Arbusti stracciati.
Abbracci di coperte.
La voce della pioggia
ha un timbro molto simile
a una storia di vita,
quando una goccia acida
piomba sul più bello
di una benedizione;
quando brilla una lacrima
di gioia in una notte
bucata dai piovaschi.

**

GIANFILIPPO GRAVINO

Nessun commento:

Posta un commento