mercoledì 20 luglio 2016

SEGNALAZIONE VOLUMI = ANTONIO SPAGNUOLO

Antonio Spagnuolo, “Ultimo tocco”, Altrescritture, puntoacapo editrice - 2016

Tra le mani ho un piccolo , prezioso libretto di poesie tessute attorno alla perdita e al dolore. Perdita e dolore sono incontri frequenti nei versi: la felicità si vive inebriandosi nella sua breve durata, il dolore si dipana e ci accompagna, fedele nella in una sorte da lui stesso decisa, ingarbugliata e indissolubile.
Le poesie che compongono questo libretto sono dedicate alla perdita della compagna di una vita , perdita ad un’età avanzata che allarga il vuoto lasciato in un baratro in cui mancano appigli per reggerci e sorreggerci.
Non è solo una perdita definitiva , è una perdita incolmabile e incalcolabile.
Il libretto si divide in due sezioni ; nella prima, molto breve e più riflettuta, il poeta cerca di riesaminare la sofferenza degli ultimi giorni, come se esistesse un farmaco a lenire il battito sempre più rumoroso e vicino del ladro di vita.
“ Palpando l’antiquato pentagramma / indifesa memoria spigole ombre/ al di là della porta / ………./ Parlami ancora di te, dei tuoi singhiozzi, / delle incertezze incredule che non hanno senso. /perché un certo infinito gioca a beffare / il turbinio dello’incoscienza. / ….
Non c’è spazio e/o tempo che racconti di re-incontri , oltre non c’è nulla, il dolore riempie ogni anfratto dell’anima, bisognerà tener conto delle memorie, saldarsi all’avveramento del quotidiano, mescolare visioni e profezie obbedire a colei che tanto amata , ora ti dice di allontanarti.
“ Mi prende, mi solca, mi avvolge / come capelvenere, / ed è l’unica angoscia che stordisce domande”; vorrei invitare ad apprezzare il primo verso, perfettamente “ in crescendo” ma anche melodioso al di là del significato letterale.
Sull’ abilità poetica di Spagnuolo non si avevano dubbi: in questa silloge la parte più riuscita è la seconda , titolata “memorie”.
Ormai tutti i giochi sono fatti, non resta che abbandonarsi ai ricordi per rivedere e risentire emozioni nel luogo dove si sono formate.
In questo, che è il più corposo nucleo di poesie, Antonio lascia andare il flusso dei ricordi, sempre teneri, mai stucchevoli.
“ Trappola la primavera / con i boccioli che non potrai toccare. / Hai spogliato la mura ad una ad una, anche i colori./ …..
Le occasioni del farmaco indiscreto / riprendono ricordi / del dirupo del ma-re,/……../La mia mano riprova le vocali / nel gioco indiscreto dei giornali.
Squarci di visioni da cui trapelano istanti di tempo condiviso , memorie che chiudono come in un geode cristalli di felicità. Eppure “ Nulla rimane anche se cento mani / ricamano il vortice profondo che confonde / le mie parole incastrate nel mondo./ …………/ Sei stata una passione, / ora sei gesto di estrema solitudine.
Spero di aver dato al poeta Spagnuolo quanto gli dovevo leggendo i suoi versi e credo che molte donne si rammaricheranno perché nessuno scriverà per loro versi così autentici e veri. Per vicinanza e condivisione lo ringraziamo.
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Narda Fattori

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