giovedì 16 aprile 2026

SEGNALAZIONE VOLUMI = FABIO DAINOTTI

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Fabio Dainotti: “Per gente sola” – Book editore- 2026 – pag.96 - € 18,00
Uno scorrere rapido di pensieri e di figure tra versi che mantengono il ritmo per una poesia che riesce a dare forme e riconoscimento alle parole dalle battute alchemiche. Non rincorre qualcosa di misterioso, ma è capace di indicare con delicatezza e colori svariati la condizione di solitudine che attanaglia quotidianamente nella semplice storia umana.
Le scene si spostano facilmente tra piccole stanze sotto i tetti e l’isolamento dei pensieri, e a volte c’è spaesamento come se le percezioni fossero simboliche, o ancora la capacità di rovesciare le aspettative in una incrostata solitudine esistenziale, forse anche legata al buio.
A tratti il lettore sente un raggio che lo sfiora per accendere speranza e a tratti la solitudine viene addirittura agognata. Quasi uno scherzo del nostro sub conscio che offre zampilli alla ricerca di un metro capace di riorganizzare le difficoltà relazionali.
Questi versi hanno un tono molto tipico della poesia novecentesca: frammentario, quasi fatto di appunti (“tracce, messaggi, pensieri”), ma attraversato da un filo preciso — la solitudine e la percezione strana dello spazio e del tempo.
Si apre con un’idea semplice ma importante: tutto cambia. I pensieri non sono mai gli stessi, c’è una continua mutazione interiore.
Mentre emerge un senso di assenza: un luogo elegante (il salone illuminato) ecco che la poesia porta le tracce di qualcuno, ma non del soggetto. È una presenza mancata.
“Si respira in questi versi dainottiani, volutamente sfilacciati ed erratici, (scrive Luigi Fontanella in prefazione) il vivere sospeso di gente presente einsieme assente; gente quasi fantasmatica che “intravive” dentro una propria dimensione semi-onirica. Credo che in quest’atmosfera tra l’esserci e il non esserci, ossia tra presenza e assenza, risieda il fascino particolare e umbratile della poesia del Nostro, all’interno di luoghi reali e al contempo mentali in cui il soggetto agente e ben attento ai minimalia che lo circondano ma, al contempo, anche come fosse spesso “distratto”, ossia solo con-vivendo in un Altrove in cui volentieri vorrebbe “rifugiarsi”, congedandosi dal mondo e anche da sé stesso.”
Ogni frammento cerca di accostarsi ad una soluzione, che a volte diventa biografia e a volte ricama misure austere, verso il raccoglimento, verso la ricerca.
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ANTONIO SPAGNUOLO

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