POETI DA RICORDARE - V. S. GAUDIO
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Nota al testo=
V.S. Gaudio, 1951 -2024, durante l'infanzia e parte dell'adolescenza, visse nel centro di Cervia, in provincia di Ravenna, in via Mazzini, probabilmente al numero civico 12. Frequentava il Ginnasio a Cesena e passava ogni mattina dalle saline di Cervia: «e tra nebbia e sale – amava ripetere – la mia anima dov’era finita?». Molti anni dopo decise, quasi d'impulso, di dedicare alcuni versi a Mario Bono, figlio della padrona di casa, scomparso tempo addietro e conosciuto soltanto attraverso le foto presenti all'interno dell'abitazione presa in affitto.
Si trascrive il testo di quella poesia, al quale mi limito ad aggiungere qualche rilievo di ordine filologico. Il dattiloscritto, redatto nell'estate del 1995 sul recto di due fogli riciclati, è stato rinvenuto da mia madre, Marisa Aìno, nello studio di mio padre, sul fondo di una cartella contenente altri lavori inediti. Soltanto il secondo foglio è numerato. Il componimento ha fruito di un processo elaborativo molto lineare, facilmente ricostruibile: presenta pochissime aggiunte, per lo più manoscritte, ed espunzioni che provvedo a indicare rispettivamente con parentesi uncinate e parentesi uncinate rovesciate. Il passaggio dalla prima alla seconda pagina si indica con due barre trasversali (//).
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Alessandro Gaudio
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"In memoriam di Mario Bono" -
-F-1=osse stato rosso l'avresti visto
o verde o giallo,
fosse stato un cinguettìo l'avresti sentito
fosse stata la vita<,> poteva travolgerti di nuovo?
-
Dentro un colore sento che stava il tuo esserci
ma non so dirti se alla sera fosse azzurro o grigio
né se al mattino ci fosse un bel rosso a darti tono
-
o stavi dentro un suono infinito
un eterno orizzonte lungo il quale camminavi
come se girassi intorno al mondo, all'anima
o dentro gli occhi, il tuo tempo infranto
-
O stavi dentro una musica?
Per quanto sia impossibile per me ricordare
un ritornello o un intermezzo
sto a chiedermi in che ritmo abitava la tua anima,
poteva essere una semifrase per te
la cui vita non era più
una passione, un'opera, una pastorale, uno stornello
-
Ma se stavi dentro una musica
chi "suonava la campana"2- del tuo destino?
-
Se ricordo com'eri
e se adesso ti incontravo
non potevo guardarti
per non vedere il tuo tempo spezzato
non potevo sentire i tuoi passi
come se calpestassero la mia adolescenza
ma tu camminavi nei tuoi anni perduti
-
se tu passavi, il mondo stava giù
o dall'altra parte
a sentire i fantasmi che non avevi più
-
oppure percorrendo il mondo
c'era nei tuoi passi il mio mondo fanciullo
in cui mi facevo strada
toccando in silenzio gli angoli del labirinto
-
e "quando una barriera emerge"-3
la memoria rallenta
o fa quattro passi
a volte inciampa o, per inventarsi un passato,
perde il passo, arranca
-
se è questa la storia con cui impeciamo la vita
è bitumato il nostro passato
c'era una volta l'hanno incatramata
o se vuoi hanno tirato lo smalto,
le hanno tagliato i capelli
non c'è più
il rosso, l'azzurro
giallo è svanito dissolto
//
non si fa più vedere
e quel canto si è reso irreperibile
ha preso il volo l'anima,
il tempo la storia l'esserci
sono andati via
-
nei tuoi occhi
il sole si è chiuso in casa
è andato in fumo
chi ti guarderà ora negli occhi
chi ti piangerà
chi dirà che c'era "la sua anima"-4
nei tuoi occhi
chi ti chiederà il colore delle tue immagini
chi ricorderà il tuo camminare nel
nostro habitat e nella nostra coscienza
chi griderà nella notte
chi avrà il coraggio di dire che
il tuo incidentale destino non era scritto nel cielo
farà un buco nel mondo
e fermerà il treno della storia
**
V.S. Gaudio
31 luglio e 1 agosto 1995
***
Note
1 >f<./- 2 >percuoteva i tasti<./-3 >se emerge una barriera<./-4 >il suo mondo- la correzione è dattiloscritta=



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