venerdì 5 giugno 2026

SEGNALAZIONE VOLUMI = LAURA RUSSO

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Laura Russo: “Oltre” ed. Youkanprint 2025 – pag. 134 - € 15,00
Una ricca silloge di poesie, che offre nella seconda parte del volume una scelta di racconti che aprono a pensieri lampeggianti e ricordi fecondi, tra personaggi velocemente stilati, pronti al viaggio o piegati da tensioni emotive.
La poesia si stende in una scrittura pulita ed elegantemente cesellata.
Spesso si sviluppa come un intenso esercizio della memoria sentimentale, ma con una particolarità affascinante: il soggetto lirico non desidera semplicemente rivivere il passato, bensì cancellarlo per poter ricominciare da capo l'esperienza dell'amore. L'incipit di una composizione segnalata a caso, “Vorrei vederti per la prima volta”, introduce immediatamente il tema centrale del componimento: il desiderio di recuperare la freschezza originaria dell'incontro amoroso, liberandolo dal peso delle vicende vissute e delle inevitabili ferite accumulate nel tempo.
I versi procedono attraverso una sequenza di immagini semplici e quotidiane che ricostruiscono le tappe dell'innamoramento: uno sguardo casuale in strada, il desiderio di avvicinarsi, l'ascolto della voce, l'emozione dei primi sguardi, fino al contatto fisico rappresentato dalla pelle bagnata e dal bacio “al sapor di sale”. Tutto è immerso in una dimensione di innocenza e scoperta, dove ogni gesto assume il valore di un evento irripetibile. La ripetizione dell'avverbio “prima” e delle sensazioni legate al primo incontro conferisce al testo un andamento circolare, quasi ossessivo, come se il poeta cercasse di fermare il tempo nel momento più puro della relazione.
Particolarmente significativa è la svolta centrale di questa poesia, quando il tono nostalgico si trasforma in una vera confessione: “Vorrei conoscerti adesso, cancellare il passato, gli errori, le urla, i pianti...”. Qui emerge il contrasto tra il sogno e la realtà. L'amore evocato non è quello idealizzato di due persone che non si sono mai ferite, ma quello di una coppia che ha attraversato incomprensioni, sofferenze e delusioni. Il desiderio di dimenticare non nasce dunque da superficialità, bensì dalla volontà di salvare ciò che rimane autentico del sentimento originario.
L'ultimo verso rappresenta il punto più toccante del componimento. Dopo aver immaginato di non conoscere neppure il nome dell'amata, il poeta la saluta come una perfetta sconosciuta: “Piacere Laura, e tu?”. In questa domanda apparentemente semplice si racchiude tutta la malinconia del testo. È una domanda impossibile, perché rivolta a una persona già conosciuta profondamente; eppure proprio questa impossibilità rende più intensa la tensione emotiva della poesia. Il sogno di un nuovo inizio diventa metafora della speranza che l'amore possa continuamente rigenerarsi.
La scrittura di Laura Russo sembra distinguersi per il linguaggio diretto, colloquiale e immediatamente comunicativo. L'assenza di artifici retorici complessi favorisce una lettura emotivamente coinvolgente, nella quale prevale la sincerità del sentimento. La struttura è costruita su una successione di desideri introdotti da verbi all'infinito, che conferiscono al testo un ritmo dolce e meditativo. I temi molteplici: dal ritorno alle origini all'amore è affrontato con sensibilità contemporanea, il ricordo che affascina o l’ansia di una illusione, dal buio che circonda il volto e incide sul sorriso, trasformano il ricordo in un'utopia affettiva: quella di poter amare ancora la stessa persona come fosse il primo giorno. Ne nasce una lirica delicata e malinconica, capace di parlare con immediatezza a chiunque abbia sperimentato il desiderio di ricominciare una storia senza il peso delle sue ferite.
Da segnalare nel corpo della silloge alcune poesie tentate in vernacolo napoletano e presentate con testo in lingua-
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ANTONIO SPAGNUOLO

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