POESIA = EMMA PRETTI
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(Collage di rovi)
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"Morso di lupo"
-
La notte che le stelle giacquero
m’insegnarono il male.
Se ne stava col pelo ritto
fuori dalla porta
e bestemmiava sé stesso.
Io proprio non capivo
dove ruzzolassero le sue parole
fuori dalla fosca cortina della nebbia.
Gobbo mi sembrava e straricco
e rapido a sparire
lasciando come traccia solo l’impronta
della propria lingua.
Rappresentava il lupo la civetta l’avvoltoio
o una colonna supersonica di fuoco
- tutte le disumane difformi apparenze.
L’unico colpevole rimasto
con gli occhi roteanti nelle orbite vuote
mi raccontò del suo bosco perfetto
dove si raccolgono solo funghi velenosi.
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"Sacrificio"
-
Serpenti senza legge
nella catapecchia manicomio
che tende verso la scarpata:
com’è possibile confrontare
la cornacchia e la lepre
rispetto a una simile posizione?
Non c’è idiota che non conosca
La strada sdrucciola
che fa di caino omicida
il miglior donatore.
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(Dalla raccolta Economia del bosco, Caramanica editore, 2002)
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"Afasia del male"
-
Se i colpevoli non ci sono più
la memoria tace.
Dio sceglie il silenzio per salvare
le insensate ragioni del male inconcepibile
che cavalca i margini delle ombre e i loro tentacoli
e in lui dimora carbonizzato dal suo sguardo.
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"Nel mezzo di un’aquila dipinta"
-
L’amore se l’han bevuto le stelle
Il sole brucia senza far rumore
E l’odio adesso è una risorsa.
Non costa niente, come un pezzo
di pane comune.
Segatura sotto i denti
Brace accesa tra i capelli.
Non sa leggere e non sa scrivere
Ma canta, canta al suono
Possente dei tamburi.
Canta e divora
- Divora e geme.
*
(Dalla raccolta Modalità silenziosa, Genesi editrice, 2017)
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"Istant poem"
-
nel singhiozzo della tortora
l’alba è domani.
Manca pace e pioggia.
-
(Componimento inedito)
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EMMA PRETTI



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