POESIA = RAFFAELE PIAZZA
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"Alessia a Salisburgo"
-
Poi in quel treno veloce
nelle cose dell’Austria,
con sinfonia di Mozart
nell’anima e nel corpo
(l’ha sentita con le cuffiette
al bar della stazione),
in quell’immedesimarsi stellante
con la pagina delle Affinità
elettive, nel chiedersi il seguito
e se sia uguale a Giovanni,
in quel vento fino al Teatro
delle Marionette o alla
Grande Sala del Festival
di Pasqua ad ascoltare un mito
vivente (Herbert von Karajan)
al concerto per la
vita, fino ai Giochi d’Acqua
della gita o escursione
nel tornare al primo
innamoramento dell’adolescenza
-
contro un tetto di cielo
da sfondare con mano affilate
e con il violino e l’archetto
che restano intatti,
melodie nelle vene di un amore
con Giovanni nella fine pensione:
m’ama, non m’ama
m’ama ad interanimarsi
con fondale oceanico delle cose
e della vita musicale
-
tesse nel chiaroscuro lunare
un filo di luce a farsi alba
nel silenzio gioia.
*
Raffaele Piazza



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