POESIA = SANDRO ANGELUCCI
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"S’aggiungono altre voci"
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Non canta il gallo.
Risponde a chi lo chiama
sporgendosi al balcone del mattino.
È la luce, è il Sole che lo cerca,
che gli domanda
se ancora riconosce chi tradisce.
Tre volte,
senza saltare un giorno,
ripete il nome.
Trenta denari, sempre quelli,
l’offerta, il baratto,
la guerra al posto della pace.
Ma Giuda è morto
mentre la cattiveria sopravvive.
C’è qualcosa di più forte dell’amore?
Al gallo
si sono aggiunte voci da ogni dove:
cantano le tortore, i passeri,
i girasoli.
Ed alle loro
s’unisce il suono di queste mie parole.
******
"Sul fondo del bicchiere"
-
Una goccia di miele
che cade nel latte bollente,
precipita sul fondo del bicchiere
e si dissolve.
È questo
la parola di un poeta.
Un grumo di bellezza che si scioglie
per rendere più dolce
la bevanda.
Ma la sua forza,
ciò che la distingue
più dello zucchero è quel dissolvimento
quello sparire
per regalare ancora una speranza,
quel velocissimo
battere le ali
che tiene l’ape in stallo
e il cielo in equilibrio sul creato.
-
Da “Si aggiungono voci” (LietoColle, 2014)
******
"Alleluia"
-
Sta tramontando il Sole.
Ma penso all’alleluia.
No, non quello che credete.
All’alba,
è all’alba che si proietta
il mio pensiero.
Perché - forse non lo sapete -
ma è così che i primitivi
salutavano il ritorno della luce.
E ringraziavano
- perché no -
sacrificando un animale,
edificando qualche dolmen
qualche menhir
o più semplicemente
ridendo, cantando
abbracciandosi in silenzio.
Alleluia,
un suono gutturale, intraducibile
come l’amore, come la pace,
come la vita.
-
(Inedito)
SANDRO ANGELUCCI



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