POESIA = ANTONIO SPAGNUOLO
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“Sillabe”
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Galaverna per membra non più rosee,
indefinibile misura tagliente come notte,
già tarda, allor che i segreti colpiscono
le sponde condivise alle vettovaglie quotidiane.
Secondo il tremore sopito nel consenso del linguaggio
ogni misura è inquieta periferia che con l’ebbrezza
cancella il colpo della monotonia.
Fogliami irrigiditi ingannano questo sontuoso ottobre,
denso per il fumo rubino del cervello
e del veleno forse di qualche umore frantumato.
Intorno il divenire cede ai minuti,
secondario interprete di noi stessi in sillabe.
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ANTONIO SPAGNUOLO



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