martedì 19 giugno 2018

POESIA = MONIA GAITA

"Dall’attrito"

Stasera il cielo è nero.
Non una stella dentro i suoi fondi di bottega.
Non ho mai preso il brevetto da pilota
e ho dato le tue briciole ai miei uccelli.
E quel che è certo: erano poche
ma a me sapevano di buono
e le lasciai cadere nella stanza.
Ti scavalcai veloce le montagne
e mi sentii come un morente
tornato vivo per incanto.
Più alte delle nuvole
guizzarono le vampe.
Io ne schivai l’attacco con un balzo.
Versai il tuo fuoco in una ciotola gigante,
lo alimentai con foglie, rami e legni grossi.
Chiamai a raccolta tutte le mie forze.
E dall’attrito delle pietre
ancora scaturiscono scintille,
numi che sventrano la notte,
che ignara mi sorprendono
al peso di noi.
*

"I tetti del respiro"

La grandine tempestava il mio selciato
ma io ero di tempra forte,
torcevo il naso del rifiuto con un dito.
Quando il dolore mi scoperchiava i tetti del respiro
io avevo ancora un tisico alberello di reazione,
un forse titubante,
un tiepido sorriso.
E tra le zolle promiscue dell’inganno
io ti cercavo,
ti camminavo di traverso sulla pelle,
ti disegnavo a tratti fermi lungo il cuore.
Poi la frattura
che trasportò a valle i tronchi della fine.
Dall’umida parete trasudasti come un’acqua
e a sorte, dal buio, io trassi una moneta,
ne trangugiai l’amaro fino al pozzo:
era il tuo volto,
seguiva la mia traccia.
*

"Il nibbio"

C’è un rumore nel tuo nome
che penzola dai corpi,
scavalca la caligine dei sensi,
ricade mollemente lungo il foglio.
E c’è una disputa che sa di slogatura,
nessuno può vederla dietro il vetro,
come un ruscello
gorgoglia nei distretti.
Eppure io ti consegno quest’anima sbavata,
quest’anima mia incurva,
incredula e feroce.
Prendine i semi della colpa,
isteriliscine il degrado,
io devo improvvisare un’altra scena…
Forse posteggerò
in una rimessa più sicura,
forse la noia
mi avvolgerà nelle sue chele.
Forse tu sarai il nibbio
che afferra i pesci al volo.
“Hai il becco un po’ salato – ti dirò –
fa’ presto, mi fai male!”
*
MONIA GAITA
*

Monia Gaita è nata a Imola(BO) il 7-11-71 ma vive da sempre a Montefredane, paese d’origine in provincia di Avellino. Giornalista, ha all’attivo le seguenti pubblicazioni: Rimandi(Montedit-2000), Ferroluna(Montedit-2002), Chiave di volta(Montedit-2003), Puntasecca (Istituto Italiano Cultura Napoli-2006) , Falsomagro(Editore Guida-2008), Moniaspina(L’Arca Felice-2010), Madre terra(Passigli-2015).

Promotrice culturale, scrive su importanti riviste web e cartacee. E’ inserita in numerose antologie e sulle principali testate nazionali online. Diversi sono i saggi dedicati alla sua poesia. Porta avanti nella sua Montefredane, con la Proloco che presiede, il Premio di Cultura “Oreste Giordano”, una manifestazione che vede premiate ogni anno, eminenti personalità del mondo giornalistico, della poesia, della scrittura, dell’arte e della scienza.

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