POESIA = ANTONIO SPAGNUOLO
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“Fiammelle”
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Ora sere violente accendono l’autunno
scivolando all’ombra dei cipressi
quando il cipiglio si punteggia in rosa
ed affretta monotoni brusii.
Ecco i bronzi ed i marmi
deridere malinconici folletti,
ecco gigli tulipani e rose
fra i tuoi capelli dal brivido irritante.
Cristallizzato in brina il mio pensiero,
vivido o scarlatto,
è preda come palma al vento,
oppure scrigno segreto che nasconde
motivi che potrebbero scoppiare,
per rompere parole
o spargere a fiotti il destino
che non trattiene singhiozzi.
Così parla alla pietra
il mostriciattolo che digrigna
ed inscrive legnose fiammelle d’amore.
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ANTONIO SPAGNUOLO



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