lunedì 2 febbraio 2026

SEGNALAZIONE VOLUMI = GIAN PIERO STEFANONI


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Gian Piero Stefanoni: “Biografia delle voci” – Ed. P.D.E – 2026 – pag. 158 – s.i.p.
In apertura Stefanoni scrive: “Raccolgo in queste pagine una serie di interventi critici, di note a percorsi, figure, opere poetiche in dialetto e lingue minoritarie che ho avuto occasione di scrivere per lo più dalla primavera del 2021.
L’occasione, perché d’occasione davvero si tratta, è nata col desiderio di conoscere la produzione in dialetto della Val Camonica in Lombardia, la terra di mio padre, e dunque nell’approfondimento un tentativo anche di riacquistarmi in qualche modo a lui in quella lingua di cui so intendere nel ricordo solo la tenerezza di qualche parola.” E l’impegno immerso in questa ricerca diventa immediatamente evidente per la dolcezza degli interventi che si susseguono con ritmo serrato e per la prosperità delle presenze.
Il panorama esplorato è ampio e dettagliato, caleidoscopio che sembra non incontrare confini e capace di richiamare i diversi ritmi che sciolgono la poesia nei vari dialetti della nostra Italia.
Una prima sezione del libro contempla le riflessioni critiche attorno alla vita e all’attività letteraria di una serie di autori, a rappresentare tutte le venti regioni italiane, con i loro rispettivi dialetti. Una scelta oculata e credo un certo impegno di tempo per raccogliere testi ed informazioni varie.
Alla luce dei vari dettati la tensione del canto manifesta tutta la sua fantasia, nell’incantato riferimento delle voci, e per le invocazioni dei riflessi che scaturiscono dalla parola.
L’accento delle liriche è palesemente legato alla terra e diviene di volta in volta corpo inalterato nello spazio.
C’è una seconda sezione che porta come titolo “Lingue minori¬tarie e fuori confine” dove Stefanoni ha inserito una serie di autori che, dentro o fuori dal contesto nazionale, hanno usato lingue diverse, derivate da tradizioni antiche o, nel caso parlate nel nostro Paese, quali sacche di resistenza e conservazione nella forma, appunto, delle minoranze.
Ricchezza linguistica, allora, che viene qui tratteggiata con sapienza e con il tratto di chi sa bene soppesare la cultura nelle sue più brillanti manifestazioni.
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ANTONIO SPAGNUOLO

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