mercoledì 21 gennaio 2026

POESIA = GIOVANNA D'AMATO


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"Casa d’altri"
-
Non vengono a cercarti
i tuoi fantasmi,
insonni, irriducibili, ghignanti,
qui le ore son lente
e il cuore può battere più quieto,
al passo di altri
la cui pena non sai.
Gli oggetti in casa d’altri sono muti,
nessuno dietro la tenda
che non sia il vento.
L’incubo tace.
Casa d’altri è il guscio intatto
del pulcino ignaro,
è il ventre della madre
che non sai,
dove non c’è domani
e puoi lasciare,
puoi mollare su tutto,
anche la vita, per un momento
come fosse d’altri.
Qui fuori dalla corsa
puoi sostare,
fuori dal tempo ,
dal dolore.
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"L'ombra"
-
L’ombra si allarga mentre il giorno avanza,
l’ ombra che mi accompagna,
e a volte canta
a volte mi accarezza
o mi tormenta,
come una colpa antica
o una vergogna.
-
Ombra affollata,
senza tempo e tanto
da dare ancora a questo tempo un senso,
piccole dita ed ingombranti amori
odor di pioggia entro vagoni morti,
quello che sono
è così poco e umano,
qualcosa che è tra un lascito e un legato.
-
Scrivo per conservare la memoria,
o quello che rimane,
e mi racconto
che la parola possa e con lei l’ombra
continuare a tenere tutto quanto.
* VANNA D'AMATO

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