SEGNALAZIONE VOLUMI = VALERIA DELL'ERA
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Valeria Dell’Era: “Senza unico filo che conduca” (poesie 2013-2020)- Ed. Eretica – 2023 – pag. 68 – s.i.p.
I sentimenti passano il setaccio, dal semplice accenno dell’invida alla tiepida carezza dell’amore, dagli ingombri pressanti del quotidiano ai fulminanti lampeggi dell’inconscio, dagli attimi del libertinaggio ai caldi momenti dell’imprevisto.
Uno scorrere di versi che ricamano, con una determinata sicurezza stilistica, dal tocco personale aggiornato, una specie di racconto policromatico che accenna a volte a meditazioni ovattate, a volte a ben incisivi interrogativi che cercano di scavare anche nelle “frazioni di secondo”.
Simpatica originalità il constatare che quasi la totalità dei titoli apposti alle composizioni hanno anche la funzione del primo verso.
“Ieri t’ho visto gli occhi, / farsi cuccioli cattivi:/ il nostro amore/ è un autunno/ di troppo. / (La fitta continua/ della punta/ di un campanile.) / Ieri ti ho visto gli occhi/ farsi cuccioli cattivi.”
Valeria Dell’Era intreccia emozioni intime a pennellate di paesaggi, a scontri del dicibile ed usuale, a incisioni delle idee variegate, realizzando così uno tappeto morbido di fantasie, che si declamano agevolmente come smeraldi incastrati nelle sillabe.
“Il cavaliere/ viene dall’orizzonte/ ed è sul suo destriero/ solleva terra oscura/ al suo passaggio. / Io come tutti/ sono lungo la sua retta linea/ dalla parte opposta/ messa lì dal Giocatore di scacchi.”
Angolazione che non conosce sbarre, per un ruolo centrale che afferma fenditure da svelare, all’interno di un “fascino universale”, che tratteggia veli filosofici avvolti nelle affinità del ritmo.
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ANTONIO SPAGNUOLO



1 Commenti:
Grazie per avermi accolta nel suo blog/universo poetico, grazie per la bella recensione, frutto di lettura approfondita e attenta ai dettagli.
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