giovedì 29 gennaio 2026

SEGNALAZIONE VOLUMI= ANTONIO SPAGNUOLO


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Antonio Spagnuolo: "Dissolvenze e sussurri" - Ed. La valle del tempo - 2025 -- pag. 60 - € 14,00
LETTURA DI ORONZO LIUZZI
Una mappa dei ricordi silenziosa si affaccia sul passato al suono della melodia incantatrice e trascinando con sé passione amore “quella gioia che un tempo / affondava nel ventre e tu eri l’incanto”. Antonio Spagnuolo in DISSOLVENZE E SUSSURRI con vigoroso fulgore porta alla luce, come un motore oleato e rimesso in moto, il serbatoio della felicità di un cuore che tiene sempre acceso in questa terra l’amore che emana un forte bagliore ineguagliabile di speranza e brilla a cielo aperto nello spazio di tutta questa bellezza e attraversa “la carne” che “diviene memoria”.
Parla scrive Antonio Spagnuolo protegge l’amore rimasto dentro un corpo che ancora sogna pulsa vibra come un’onda d’urto “Scivolo le braccia tra le cosce / come tra rami spogli del tiglio, / ingozzando idee fuggiasche.”
Preso da un languore notturno l’Autore alquanto ossigenato respira va avanti indietro avanti riconosce “il tempo in cui più dolce è il peso / degli anni rubati clandestinamente al cuore, / quando ogni battito ora ricorda / che la fine è sull’orlo del non ritorno” e osserva riflette sensibile sospira “Così la vita china il capo, non vinta, / ma riconciliata all’imprevisto, / abbracciando l’attimo nel quale eterno / tutto tace, e tutto resta impietrito nel miraggio” e sopraffatto dalle intemperie della vita il conforto ricompone un corpo in uno stato di crisi “ogni sera si riscrive / la poesia dell’ultima ora – / una bellezza che non implora, / ma si spegne, fiera, nel fuoco”.
E sente di continuo il richiamo di lei che non muore mai ma gorgoglia scoppietta di notte “Nel sogno riappare la tua carne. / Io con violenza la palpo / per accertarmi che sei di nuovo viva, / nuda tra i cuscini roventi.”
Il suo amore non è solo un circuito chiuso, un anello di solitudine posato sull’assoluto ardente dei ricordi, ma la sua mente ha legami con tutto l’universo e non solo, ma anche con l’inquieto dramma di questo nostro scuro tempo “Il vento sibila tra le antiche mura / di Gerusalemme e le pietre tremano stanche / sotto quel cielo che chiedeva pace / ed ora è squarciato dal fuoco. / Dove pregavano mani intrecciate / ora s’alzano pugni e fucili, / tra passi confusi che grondano sangue. / Chi ha spento le luci dell’alba / e muore tra i vicoli che furono sacri?” e in questa offuscata confusione “c’è un seme tra polveri e macerie / che è il sogno di un bimbo che ammira le stelle/ e chiede smarrito il silenzio.”
E il linguaggio poetico di Spagnuolo che ben conosciamo scopre conosce realizza ancora una volta un meraviglioso delirante fermento “L’abbaglio che calamita la parola / squarcia il pensiero, come caverna di fandonie, / una pietra che stampa per spiragli / ed interrompe ciò che sfianca il vuoto.”
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Oronzo Liuzzi

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