sabato 7 novembre 2026

POESIA = PASQUALE MONTALTO

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"Incipit"
-
Se la calendula
precipitasse nella polvere,
scomposta la primavera
sarebbe trainata nell’abisso,
e il nuovo giorno
perderebbe ogni chiarore;
le ombre serotine, tristi
e vuote di solitudine,
ne sono certo, velocemente
risveglierebbero la Musa della luce,
come incipit solidale
per il cuore deragliato
in mille aritmie,
perché la calendula
potesse ripensare il suo destino
e fare festa,
con i colori della primavera,
sogno ritrovato di un polverone diradato.
-
(Poesia inedita 1 novembre 2026)
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"Centro e periferia"
-
Volano le foglie scompigliate,
quasi una danza,
per realizzare
la festa della primavera,
nella nudità
dalle tante tinte;
-
non abbiate timore per la città,
non c’è motivo d’allarmarsi,
nessun scompiglio si creerà
nelle vie cittadine: i cuori
dall’indole pacifica
preferiscono la periferia,
dove basta aria e acqua
linda e pura;
-
comunque rimaniamo interattivi,
centro e periferia
sono destinati ad incontrarsi
e darsi aiuto vicendevole
nell’unità dell’organismo,
corpo e anima del cosmo
e della terra.

(Novembre 2026)
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"L’oblio"
-
Imprigionato il divino,
lingue di fuoco
inseguono l’ingiusto,
la ragione
resta intransigente,
impassibile il cuore dell’amico;
-
Giuda accartocciato
nel vuoto della piazza ,
insoddisfacente quotidianità,
vince amorfo
lo spazio dell’oblio.
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"Altro amore"
-
Rauco il canto del gallo,
nere ombre
sbiancano gli ulivi,
Cristo in croce
rinnegato,
all’alba la memoria
reclama verità;
-
fratelli tutti, in cielo
la preghiera di Francesco,
da Assisi coinvolge il mondo,
e fa ritorno al padre,
che nel dolore richiama
altro amore;
-
Amo ergo sum
nello “stato nascente”
di una nuova bellezza immortale,
e al tramonto il sogno è già realtà.
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"Il salto"
-
C’è tanta gente per bene
in giro per il mondo,
e dobbiamo essere grati
e ringraziare
quando un evento eccezionale
interseca il cammino
di ogni comune viaggiatore,
perché potrebbe esserci
o nascere un maestro;
-
ringraziare ogni volta
che abbiamo il privilegio
di condividere compagnia
e altri spazi d’amicizia,
con loro
Esseri completi
che ti saziano di bontà e trascendenza;
-
per poi accomiatandosi
invitarti a fare il salto
spesso nel vuoto e nella decisione
di proseguire sulle stesse orme,
nell’assoluta certezza
della presenza
di un’inedita bellezza,
da creare e rendere immortale;
-
nella condivisione e nella comunione
dell’acqua e del pane,
e per continuare addestrandosi
a fare salti semempre più lunghi alti,
a sognare insieme un coro
di belle persone in giro per il mondo.
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PASQUALE MONTALTO
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* Pasquale Montalto (Acri –CS- 1954), poeta, narratore e saggista. Laureato in Psicologia e Sociologia, ha conseguito il Perfezionamento in Didattica e Didattica Sperimentale, oltre che in Sessuologia e Ginecologia Psicosomatica. Si è Specializzato in Psicoterapia Analitica Esistenziale Individuale e di Gruppo. Sophianalista e docente di materie psicologiche, sociologiche e antropologiche.

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