POESIA = EDVIGE GIOIA
****************************
"Il tuo ricordo"
-
Emerge il tuo ricordo
dal buio in cui sono.
Era l’ora felice dell’assalto
e del bacio,
l’ora dello stupore
che splendeva nel buio come faro.
Era la sete e la fame e tu pasto
appagante che mi saziava e ridava vigore.
Ah, i denti famelici, le membra accaldate
i corpi intrecciati, e la tenerezza,
lieve come sussurro
lieve come acqua e farina.
Era il tempo dell’amore
era Eros e disperazione.
Ora sorgono fredde le stelle
migrano uccelli neri
solo ombra mi rimane nelle mani.
*******
"Eternità"
-
Un tempo le nostre estati
duravano un’eternità.
Vagavamo in giornate di sole senza fine
vivevamo intensamente
senza paura dell’arrivo della sera.
-
Cosa ne è stato della nostra eternità?
Il nostro giorno si è fatto troppo breve
ci agitiamo convulsi
nella nostra quotidianità frenetica
cercando di riempire fittamente il tempo
per non sprecarlo.
-
Ma ancora cadono gocce senza tempo
quando il sole cala in silenzio
sul mare, sui solitari fili d’erba
e tutto il nostro correre, agitarsi
ci appare un gioco, una vuota forma.
Allora ricordiamo che dobbiamo
ardere intensamente ogni giorno
abbandonarci alla vita
e dimenticare il tempo.
******
"Il tuo corpo"
-
Il tuo corpo amore scrive parole nell’aria
ogni volta che si muove
disegna traiettorie con lo sguardo
inventa storie, formula sogni
-
Il tuo corpo muove altri corpi
è fatto di desideri, ha memoria,
si trasforma continuamente
non si assenta, non mente
-
Il tuo corpo assorbe ogni carezza
sente ogni colpo, aspetta tenerezza
ogni giorno rifiorisce
sotto lo sguardo del nostro amore.
*
EDVIGE GIOIA



0 Commenti:
Posta un commento
Iscriviti a Commenti sul post [Atom]
<< Home page