giovedì 21 marzo 2024

POESIA = MARCO PLEBANI


**"Biblio"**
Mi vestirò in base al reddito,
distante dai manipolatori
di opinione.
Ucciso dal qualunquismo di destra
e dal techno-fascismo.
-
Donna,
io non ho fatto resistenza
al tuo sguardo che ovatta
le mie ferite.
-
Reggiseno rosa mimetico.
-
Su questi neon minimali
di questa biblioteca
a testa in giù io cammino capovolto.
****
**"Laboratori"**
Chiuderanno tra qualche anno
i laboratori di pellicole
in cui uomini incamiciati,
inguantati, schermati di occhiali
proteggenti, immergenti le mani
negli acidi hanno la visione
di qualcun altro.
La foto di qualcun altro.
Quel che qualcun altro vuol conservare.
Pochi, dal digitale, stamperanno su carta.
Nessun laboratorio contiene, però,
il momento in cui i nostri occhi
non vedevano, non si guardavano,
ma si sono toccati mentre scendevi
verso la grande aula,
e il mondo ha collassato
su quelle scale.
Conosco appena il tuo nome,
conosci appena il mio nome.
Di quell'attimo ricordi forse,
e non te ne importerà poi molto.
-
E' necessario infatuarsi il meno possibile.
*
MARCO PLEBANI

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