domenica 29 marzo 2026

UNA MOSTRA = FLORIANA PORTA


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Omaggio a Emily Dickinson – Castello di Moncalieri dal 6 marzo al 24 maggio
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Nella serie di acquerelli presentata in mostra, Floriana Porta, che ben conosciamo come abile poetessa sempre pronta nel trasmettere emozioni ed impulsi creativi di ottima scintilla, costruisce un dialogo delicato e stratificato con l’opera e la figura di Emily Dickinson, restituendone una presenza viva, inquieta e sorprendentemente attuale. Le sue carte nascono da un gesto di sottrazione e ricomposizione: pagine recise da libri di poesia e spartiti musicali diventano superfici sensibili su cui parole, frammenti e velature cromatiche si intrecciano in un equilibrio sospeso tra visione e scrittura. Non è cosa facile inseguire il personaggio storicizzato fragile e appartato che la tradizione ha spesso consegnato all’immaginario collettivo, ma bisogna avere una solida impalcatura culturale per carpire nell’intimo una donna ironica, appassionata e irriverentemente trasgressiva, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate – religione, scienza, ordine patriarcale – con una scrittura che ancora oggi conserva una forza critica intatta.
In queste opere, il segno pittorico non illustra il testo, ma lo attraversa, lo assorbe e lo trasforma. Le lettere si dissolvono nel colore, i versi si fanno tracce, e l’immagine diventa un paesaggio interiore, intimo e silenzioso. Il blu – cifra distintiva – domina la composizione come spazio mentale ed emotivo: un blu profondo, meditativo, che evoca distanza e profondità, ma anche un’intensa prossimità con il pensiero poetico. Il segno nero del pennarello incide con precisione i diversi profili. Il disegno preciso su fogli sparsi ripete come fotogrammi variegati il fruscio delle ali o l’intarsio delle foglie. L’improvvisazione nel disporre opere accostate sull’impiantito a disposizione di voglia toccare con mano produce quell’armonia che soltanto la poesia è abile ritmo.
L’omaggio a Dickinson si articola così in una rilettura sensibile e contemporanea della sua scrittura. Lontana dall’immagine stereotipata della poetessa reclusa e fragile, emerge qui una figura complessa: ironica, appassionata, capace di una sottile e radicale sovversione. Porta intercetta proprio questa tensione, restituendo attraverso la materia pittorica la forza critica di una voce che ha saputo incrinare certezze e catene, dalla psicologia alla scienza, dalla quotidianità superficiale fino all’ordine severo.
Il tratteggio di Floriana si configura dunque come uno spazio di ascolto e di risonanza, dove parola e immagine si incontrano senza gerarchie, dando vita a una scrittura visiva che non conclude, ma apre. In questo dialogo, il tempo si sospende e la poesia continua a interrogare il presente, trovando nell’acquerello una nuova forma di respiro.
Alle stampe nel prossimo autunno il volume con i suoi versi e dipinti dedicati a Emily Dickinson, che faranno parte di una nuova pubblicazione che sarà in libreria a settembre, edito da Pecore Nere Editorial e avrà per titolo "Nel giardino dei tuoi passi". Il libro raccoglierà i versi poetici e le opere: acquerelli su carta, buste, pagine poetiche e spartiti musicali; foglie dipinte a tempera e antotipie.
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ANTONIO SPAGNUOLO

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