sabato 16 maggio 2026

POESIA = VANNA D'AMATO

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"L’invincibile malinconia"
Alle spalle c’è il vento del nord,
una nave che lascia ogni sponda,
una croce sul Carso
e la fame,
poca brace per passare
l’inverno.
Si mangiavano i passeri,
caduti,
di grandine stecchiti,
qualcuno poteva veramente credere all’amore?
Mia madre dormì su una panca,
tre stagioni
vegliando la sua.
Alla sua mancò il tempo
per farlo
e anche un corpo .
Di schianto era sorta la lupa,
inghiottì ogni sorriso
per quanto timido fosse,
quanto piccolo,
innocuo.
Ogni tanto una nave partiva
quasi mai qualcuno tornava.
Poi
si parlava di morte
in quella casa,
con gusto, con fame, con malizia:
come di un latte acido
e benefico,
come di un pasto necessario.
Il giorno danzava con la morte,
la notte ascoltava i suoi latrati.
Poi
ci furono colori,
spari, canti
e fuochi d’artificio.
Grida, risate e lacrime
ruppero gli argini.
Poi
sul greto asciutto,
tra cemento e foglie,
l’invincibile malinconia.
*
VANNA D'AMATO

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