domenica 29 marzo 2026

POESIA = VALERIA DELL'ERA


"L’imputata"
-
No, signore e signori della corte,
non sono stata io.
-
Sono innocente.
-
Anche se, nemmeno in grande lontananza,
immaginare potete
la quantità infinita
di desiderio
che avevo
di spogliarmi
degli abiti composti e gentili
della civiltà
per trasformare la ferocia della rabbia
in edificio,
tangibile architettura.
**
"La cupola del teatro"
-
dalla volta
si distaccò
e diritta precipitò
sulla platea;
fu al rullo di un grande tamburo
quando il coro dei Carmina Burana attaccò,
poi le voci disperate divennero
e presero
forsennate
a inseguirsi.
**
"Non conosceva"
-
né ozi né vizi,
mangiava sano non fumava non beveva,
andava in palestra.
O almeno così dichiarava,
un po’ forzato il sorriso,
mi è sembrato.
-
Ho poi riflettuto che forse in questi,
per un altro po’ almeno,
grassi tempi occidentali,
il salutismo
è divenuto dipendenza
che altre
sostituisce.
*
VALERIA DELL'ERA

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page