SEGNALAZIONE VOLUMI = LUCA R. MARTINI
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Luca R. Martini: "Il tempo dopo" - Di Felice Edizioni, 2026 -
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(L’altra memoria)
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Ogni epoca lascia dietro di sé un paesaggio. Non sempre lascia una memoria. È dentro questa differenza che si muove Il tempo dopo (Di Felice Edizioni, 2026) di Luca Raul Martini - una raccolta che compie un gesto ormai inconsueto, quello di sottrarre l'uomo dal centro della scena e restituire il mondo alla sua silenziosa autonomia. Nelle pagine di questo libro non è la perdita a dominare, ma la permanenza. Le cose non sopravvivono agli uomini come reliquie, continuano semplicemente a essere ciò che sono. Una strada, un cane, un quartiere, un ospedale, un inverno non chiedono di essere interpretati. Esistono. E proprio questa ostinazione del reale diventa materia poetica. Martini sembra diffidare di tutto ciò che, nella poesia contemporanea, tende a trasformarsi immediatamente in simbolo. Non cerca metafore consolatorie, non costruisce allegorie, non forza il lettore verso una conclusione emotiva. L’autore guarda, e lo fa con una precisione quasi morale. Perché ogni volta che la parola pretende di aggiungere qualcosa alla realtà, rischia anche di sottrarle la sua verità. È questo rigore a rendere Il tempo dopo un libro raro.
La scrittura procede come un'archeologia del presente, scava non nelle grandi fratture della storia, ma nelle tracce minime che il tempo deposita sulle cose: gli spazi urbani, gli animali, i corpi consumati, gli oggetti rimasti al loro posto quando tutto il resto è cambiato. La memoria, allora, non appartiene più all'uomo, è il mondo stesso a ricordare. Questa inversione dello sguardo modifica profondamente anche la figura dell'io poetico. L'autore rinuncia a occupare il centro del discorso, preferisce esporsi al rischio dell'ascolto. È una scelta tanto poetica quanto etica. Lasciare parlare le cose significa riconoscere che la realtà possiede un'esistenza che precede ogni nostro tentativo di nominarla. Forse la forza più autentica di questo libro risiede proprio nella sua discrezione. Il tempo dopo vuole solo essere abitato, e quando accade, ci si accorge che il "dopo" del titolo non coincide con ciò che viene dopo un evento, ma con il momento in cui il mondo continua a esistere senza aver più bisogno di noi. È un'intuizione poetica di grande portata, affidata a una lingua essenziale, sorvegliata, capace di lasciare che sia il silenzio a completare ciò che il verso, con sapienza, decide di non dire.
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RITA PACILIO
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"Il tempo dopo" (p. 18)
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Essere il niente che mi fa compagnia
nella casa disertata. Di nuovo
sono comparse le nuvole. Di nuovo
l’edificio e crollato.
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La paura e piu forte di ogni cerimonia.
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"Il ristorante dei cani" (p. 16)
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Lontano che vai e uno dei due
va sempre via per primo
ne servono i fischietti ne i richiami
lo scheletro delle parole amate.
The never ending skeletal family.
E ora e inutile mettersi carponi
abbaiando per Vertumno o altri
dei infidi e dagli arti rattrappiti.
A chi cerchi la boria per risposta?
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Semmai qui si riposa
nei vasti e freddi lidi
del ristorante dei cani
e vano e il mio o il tuo mendicar
carne morta carne nel lessico
nostro privato
questo cadavere in traduzione
ora reso pubblico prima dell’alt
che gela in un gesto i camerieri.
Il banchiere, la moglie folle, i gabellieri
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"Time out" (p. 21)
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E rimasta una cappella
luminosa di gelo
vicino alla casa sgomberata
dalla valanga. Apro un libro
E ancora apparecchiato l’altare
di quando eravamo bambini
i chierichetti ciechi che
leggevano Char
li dietro la villa in rovina,
nascosti agli occhi i confini.
L’altare serve ai nostri morti
a quelli degli altri
chiunque puo dire messa
in questi prati adesso turistici.
Per un po’ si puo girare
intorno a un corpo senza vita
essendoci sempre
un flash di sospensione
nel tempo e nello sterminio
del tempo. La possibilita
per noi di respirare
piano, leggere e sanguinare
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Luca R. Martini vive a Milano. Ha sempre lavorato nel campo della comunicazione e ha pubbliato racconti in libri, riviste e testate online. Nel 2017 è uscita la sua raccolta poetica "Tra due stazioni" che nel 2026 è stata tradotta in romeno e pubblicata a Bucarest. E’ del 2026 la piu recente raccolta, "Il tempo dopo" (Di felice Edizioni).








