mercoledì 21 febbraio 2024

SEGNALAZIONE VOLUMI = MARINA MINET


**Marina Minet : “Pianure d’obbedienza” – Ed. Macabor 2023 – pag. 96 - € 13,00
Con un adagio morbidissimo e con il sussurro della semplicità la poetessa ricama una tela di variopinto spessore con la quale ricoprire il gesto che la virtù stempera nella sorpresa e la metamorfosi. Percezione della realtà, elaborazione mentale, scavo nel sub conscio, armano quei riflessi del linguaggio, che tra parola e simbolo, diventano poesia.
Il percorso di queste pagine a lastricato da una genuina capacità di relazione, che permette l’esplosione del pensiero a sostegno delle immagini e delle divagazioni fluttuanti.
La vicenda si immerge al crocevia della storia, della realtà quotidiana e la penna traccia momenti di elegia.
Anche se viene suddivisa in quattro sezioni: “Le lodi del sentiero”, “Guerre e lampade”, “Preghiere”, “Foglie capovolte”, la narrazione ha un vincolo unico nella genuinità dei sentimenti. “La raccolta - scrive Maria Pina Ciancio nella nota a margine – abbraccia la vastità poetica del cammino spirituale dell’autrice in tutte le sue forme. Tessuta alacremente fin dagli albori dell’infanzia, la gestazione si estende sino ad oggi, arricchendosi ulteriormente di studi e vissuti che la poeta ha coltivato negli anni.”
Diario di una credente. “Prima che sia giorno devo finire una preghiera/ pesare le parole una per una e darle in mano a Dio/ come richiesta altissima.”
E’ il tremore di chi accenna un’orazione con “l’umiltà per la sua grazia muta” e scandisce componimenti nei quali le esperienze di ricerca filosofica si abbracciano con lo scavo quotidiano nelle caselle del sub conscio, diligenti urne del dubbio.
La parola incisiva ritaglia così gli spazi che emergono dalla profondità del pensiero e della memoria, della ciclicità dell’esserci e della lama dell’eternità, del dramma esistenziale e della perforazione dell’onirico.
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ANTONIO SPAGNUOLO

venerdì 16 febbraio 2024

SEGNALAZIONE VOLUMI = ANGELA ANCONETANI LIOVERI


**Angela Anconetani Lioveri : “Le Radici” – Ed. Nulla die – 2023 – pag. 72 - € 13,00
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“Attendiamo discutendo di che tempo/farà domani, un modo per comunicare/ senza capirci”.
Lentamente ci addentriamo nel recupero di una scrittura che palesemente si espone ai rimandi di una realtà che circonda con le sue evanescenze. Una stesura serrata, quasi un continuo colloquiare dietro ad un vetro leggermente affumicato, come se le parole dovessero rimanere sospese fra il sussurro e l’eco che ci riflette.
La metafora delle radici cerca in questa silloge una forma espressiva che si declini in tre diverse valenze: la radice esistenziale, l'approccio alla scrittura ed il nucleo concettuale del pensiero, nella dimensione plasmabile di tutto quanto gelosamente conservato nel sub conscio, a più riprese, per differenze sostanziali, rivelato come folgorazioni.
Si accendono allegorie segrete che appaiono come legamenti: “Che si lasci al mondo almeno il tempo/ del ristoro. Notare lo squarcio/ che buca il cielo, il ticchettio dell’unghia/ sul tavolo di sabato, l’ape che ronzando bisbiglia,/ una biglia nascosta sotto al vaso,/ la foto ingiallita, l’ombra del naso./ Se sai ancora essere annoiato e stanco/ come Dio nel settimo giorno.”
E’ il tempo che sovrasta e dirige, fra l’armonia del casuale ed il vincolo dell’invincibile.
Così i concetti filosofici vengono sciorinati pagina dopo pagina in un ricamo che coinvolge il lettore, come “un’ancora che scenda negli abissi”, per ricucire il pensiero alla musica del verso, con quell’abilità che si palesa in un narratore dalla preziosa esperienza.
Le tre sezioni del libro: “Mappe del sentire”, “Mettere in verso” e “Corpo e movimenti fondamentali” sono tre nuclei che si susseguono, ognuno con un cappelletto in prosa, segnando l’adagio di tre tempi che si avvicendano sul palco della voracità e dell’impulso.
Conclude dichiarando: “La parola transita dai piedi alle mani, dagli occhi alla bocca. Cadere non è grave, solo lieve”!
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ANTONIO SPAGNUOLO

giovedì 15 febbraio 2024

SEGNALAZIONE VOLUMI = ELEONORA BELLINI


**Eleonora Bellini: “Foglia a mezzaluna” (Frunza semiluna) – Ed. Cosmopoli- 2024 – pag. 48 – s.i.p.
In elegante agile edizione ecco diciotto policromatiche poesie con testo a fronte in lingua rumena, nella impeccabile traduzione di Alexandru Macadan.
Dal dovizioso scrigno dei versi Eleonora Bellini porta alla luce quelle cesellature che fanno della suggestione un elemento tangibile, per l’impeto che si annida misteriosamente nel nostro sub conscio.
Semplicissimo scorrere della parola per rintracciare pensieri o ricordi, sospensioni o illusioni, “ricercando minuscole bellezze nascoste”, “contando gli alberi lungo i viali”, indugiando tra i rami di corallo della fiaba, aspettando che “dall’eucaliptus scenda una foglia a mezzaluna”.
Che cosa lasceremo oltre lo sciabordio del giorno che ci attanaglia nel quotidiano ?
Il pulsare delle meraviglie della natura che circonda, dal verde del cipresso al fresco sapore del gelato, dal tremore della voce che invoca alla immensa debolezza dei frantumi, dal ritmo di un bianco anello di fumo alla febbrile vertigine di un sogno.
Ogni pagina di questa raccolta è un fotogramma che si snocciola dalla catena di immagini che fanno della poesia di Eleonora Bellini un ininterrotto canto dalla musicalità perfettamente ricamata. Con equilibrio e opportuna distensione la poetessa sa parlare con dignità, fuori da ogni sentimentalismo, per un succedersi di folgorazioni che rintracciano l’alchimia verbale come giusto percepire l’essenza della naturalezza.
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ANTONIO SPAGNUOLO

martedì 13 febbraio 2024

POESIA = ANGELA ANCONETANI LIOVERI


** I **
Sei un gatto dalle vibrisse di marmo
nulla ti scalfisce, la tua routine è folgore
che scrive nella pietra. Ripari le crepe con
ablazioni d’incrostazioni superficiali,
integri le lacune per astrazione cromatica,
bonifichi la superficie muraria,
sia crettatura o invecchiamento nobile
io mi restauro.
Una voce da lontano lo dice,
il mantra atavico, poi tace.
Il calco di me stesso vive per me
la vita che non mi scelgo.
***
** II **
La mia voce avrebbe debordato,
lo sapevo, avevo oltrepassato
la cesura tra amore e terrore.
Non era più tempo del due allo specchio,
dell’alzare la posta dell’aprirsi,
gli attori erano mutati, ma irrinunciabile
era ancora una grammatica emotiva.
Dove ristagnavano lacrime
prese avvio l’inseguimento,
navigavo nell’ordine dei secondi,
osavo sempre dire pur di restare
a galla in un fango di sabbie mobili.
Unico metro il dolore che ripulisce.
Fu così che con un piede affondato
cercai un brillio che colmasse il giorno,
una promessa fragile.
Tra simmetrie impossibili e note di piano
mi vidi rinascere a un mondo di sopra.
**
ANGELA ANCONETANI LIOVERI
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Angela Anconetani Lioveri (Jesi, 1991) vive e lavora nella provincia di Ancona. Dopo la laurea in Filologia Moderna presso l’Università di Macerata, si è specializzata nella didattica dell’Italiano come seconda lingua, insegnando Lingua Italiana a persone migranti presso Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti e cooperative. Attualmente è docente di Lettere nella scuola secondaria di I grado, dove cura laboratori di arte-terapia, danza-movimento-terapia e lettura a voce alta per adolescenti in contesti interculturali. Scrive articoli di cronaca culturale e realizza interviste per riviste online della provincia di Ancona. Ha pubblicato per NullaDie la silloge “Le radici” (dicembre 2023) e suoi testi sono apparsi in antologie collettive (Marche d’Autore, Affiori, Giulio Perrone).

lunedì 12 febbraio 2024

POETI DA RICORDARE = LEOPOLDO ATTOLICO

Dalvolume "Si fa per dire" = Leopoldo Attolico (5 - 3 - 1946 // 8 - 2 - 2024)

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


**Alessia al blu sottesa**
Sottesa Alessia ragazza al blu
di un cielo serico nell’apparire
Mirta nel fondale di una via
deserta pari a una dea
terrena, lei così bruna e così
donna tra bagliori d’alba e
semispente stelle nell’inalvearsi
nel sentiero chiarezza d’acque
in un rigo del pensiero a inumidire
del giorno la terra per germogli
di primavera ora che è febbraio
bianco e innocente come il freddo.
Responsi dal blu più che dalla
chiesa in un nuovo transito
di idee fino all’azalea.
*
Raffaele Piazza

domenica 11 febbraio 2024

POESIA = MARIA EROVERETI


**POESIE INEDITE DALLA RACCOLTA “FAGLIE D’ASSENZA” DEDICATA ALL’AMICA MANCATA
Dalla prima sezione
“Verso il silenzio”
Quale placido lago
avvolge il corpo
la fragranza dei bocci
lambisce la pelle
inonda la mente
slaccia i pensieri
soffioni volatili.
Sfolgorio di un Eden
effimero incanto:
acuminato strale
ferisce l’anima
la tua primavera
in un lampo dissolta
lo sguardo smarrito
sul vago futuro
che labile evapora
tra le spire del tempo
avaro sfuggente
dalle tue esili dita.
Maggio 2022
**
"Ritorno"
Indolente il treno
varca la stazione
Stranianti premono
le sangugne pareti
lungo il binario desolato.
E' un miraggio
in lontananza
la figurina accogliente.
Tu eri a casa
Tu eri in città.
Ed io un albero teso
ad attaccarsi alla roccia.
Ora le radici si sgretolano
ed io sono solo
un migrante volatile
che non ritrova il suo nido.
Settembre 2022
***
Un argentino ruscello
la tua voce fraterna
un argentino ruscello
che per un baleno
inganna il cuore mutilato.
Rifioriscono nella mente
i giorni lievi
le complici parole
acute ora come lame
lampeggianti
dal vivo fiotto
che implacabile procede
nell'infinità del silenzio.
*
Novembre 2022
**
Dalla seconda sezione "Pura essenza"
26 novembre 2022
Assenti al tuo sguardo
l'oro e il rame
di questo mesto autunno.
Il capo implume
il volto verso il muro
nel letto imprigionata
già volgevi le spalle
alla vita.
Ora inutili
spargono iridi
sul davanzale i ciclamini.
Immobile e ignota
in un vuoto stupito
più non ti trovo.
Ma pura essenza
mi vieni incontro
e lieve mi avvolgi
nel verde giardino
impregnato di te.
*
Novembre 2022
MARIA EROVERETI