SEGNALAZIONE VOLUMI = CARLA MALERBA
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CARLA MALERBA: "UN TEMPO NUOVO" - FaraEditore, 2026
… Ora sotto lo specchio immoto/fluttuano foreste d’erba/con braccia amorose invocano/i messaggeri del disgelo.
Come le foreste d’erba che, fluttuando, invocano un prossimo disgelo, così l’essere umano invoca che qualcosa o qualcuno sopraggiunga a liberarlo da una condizione di chiusura e solitudine. Qualcosa accade, un improvviso bagliore che lacera la notte, e la vitalità dell’essere si risveglia, esplode. L’essere entra in Un tempo nuovo. Nel quale “Come gioia pura” “A tratti senti”.
Così, iniziando dall’ultima poesia, mi piace cogliere l’essenza di questa raccolta di poesia, ultima fatica di Carla Malerba, dall’immagine di copertina del tutto allusiva al contenuto: rovine in primo piano (il passato) quasi del tutto ricoperte da una rigogliosa vegetazione (il presente). La vita ritorna sempre ciclicamente nella natura, come nell’intimità umana. “Come gioia pura/l’oro delle foglie/scende lieve dai rami/a formare tappeti solari/muoiono/ma risplendono/ciclo che si chiude/attesa che si rinnova”.
La poetessa si è rigenerata, ha conquistato un tempo nuovo; ora vive e canta il suo sentire presente in cui dominano la contemplazione della bellezza “Nell’albero la luce del crepuscolo…” e la meditazione quieta sulle cose del mondo “E’ il dono della vita/che stupisce/è l’occhio universale/che risveglia/accenti d’amore alle creature…”
Il ricordo del passato non soddisfa “Ritornare/è un po’ come morire/anche i luoghi invecchiano/ e negano la dolcezza del vissuto…” “…sentire il vuoto dell’indifferenza verso passate stagioni/di cui l’unica certezza/è l’incerta memoria…”.
In questa nuova dimensione intima è il tempo presente che conta, un tempo di accettazione e di serenità, un tempo in cui lo spirito si riempie di gioia per le cose piccole, ma a ben vedere grandi, che ci sono state donate insieme alla vita; le cose essenziali del mondo cantate dall’amato Francesco d’Assisi: “…per quella famiglia/di sole, d’aria e vento/d’acqua di fuoco e stelle…” Ed ecco che ricorrono sparse nei versi le parole quieto/a, lieve, luce, cielo, sole a testimoniare la gioia di vivere in questa rinnovata semplice spiritualità, dove anche la morte è dono di Dio.
Lo stile di Carla Malerba sembra essersi ulteriormente affinato, ora consiste in poche parole selezionate con cura per testi brevi, quasi frammenti, dal dire essenziale e delicato, fatto di espressioni spesso nominali.
Dai versi in cui, come esprime nelle due meta-poesie presenti nella raccolta, privilegia chiarezza e raggiunta semplicità, si sprigiona una musica dolce e una certa misteriosità, quasi che le parole ci raggiungano dalle nostre lontane origini. Molto efficaci le immagini rappresentate, talvolta anche suggestive “…il fischio del treno/ancorato alle rotaie/ripete senza sosta/le stesse parole ferrate d’addio…”
Un tempo nuovo è una raccolta di poesia in frammenti che, se lo leggi e lo rileggi, ti si squaderna con forza nel cuore in vastità di luce e bellezza, donando benessere all’anima.
Trascrivo qua sotto tre poesie come esempio di ciò che si può trovare di bello e di vero nel libro.
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A tratti senti
fluire il tempo
non questo tempo
l’altro
del tutto che si compie
vuoto d’ore
eterno
***
Ho pensato parole
da darti
per vita donata
parole che sai
sussurrate
per dirti
che amore s’infinita
ad onta dei divieti
e provo a immaginarti
nei gesti
negli sguardi
e il mio sfiorarti
è lieve scricchiolio nella spalliera
***
In questo vespero appannato
che prelude
a un assorto tempo umano
depongo con cura ciò che resta
delle trascorse stagioni
Qui è vivo il presente
Scandisce ore di tedio
il ticchettio della pioggia
-
Nel cielo velato
fosco di ambigui sussurri
si compie il passaggio
e quel che resta
il Tempo trasfigura
***
FRANCA CANAPINI








