POESIA = MARIA TERESA INFANTE
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1." Sale in zucca"
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Avrei voluto scrivere poesie
direzionare il volo col timone
– un legno antico che non ha frontiere –
inerpicarmi
scendere di testa
dove i grafemi scindono gli schemi
e trasformare il male con il bene
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un po’ d’inchiostro non è mai abbastanza
provo a passarlo da una mano all’altra
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si dà di sale
se la carne è sciapa
intanto i crampi stridono la mente
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si dà di matto
se rimani a terra.
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(da “Extrema ratio”, Genesi Editrice, 2021)
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2. "Manovre"
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Sono giorni che dovrò scontare
andare a capo non è ritornare
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eppure un punto non è mai abbastanza
a far poesia di un sogno malandato.
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Cassare il tempo deflorato invano
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un tentativo per poter barare.
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(da “Collisione d’interni”, Il Convivio Editore, 2019)
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3. "Spettro"
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C’eravate tutti al mio funerale
poche parole, braccia lungo i fianchi.
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Solo il ricordo vive a fare da sponda
ciò che da morti è chiaro più del sole.
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C’eravate tutti al mio brindare in vena
qualcuno mi ha portato un fiore
– quindici rose, forse per errore –
magari solo per sventrarmi il petto
qualcuno mi ha schernita ardito
un altro mi ha sputata in viso
un uomo mi ha chiamata figlia
e dato un nome, quasi fosse un dono
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due occhi invece mi han fatto l’amore
e anche la morte mi sembrò migliore.
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C’eravate tutti ed io con voi
seppur la vita mi portò lontano
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dov’ero spettro mentre respiravo.
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da “Collisione d’interni”, Il Convivio Editore, 2019
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MARIA TERESA INFANTE LA MARCA








