venerdì 18 giugno 2021

SEGNALAZIONE VOLUMI = MARCO CONTI


**Marco Conti : “La mano scrive il suono”- Ed. Archinto – 2021 – pagg. 128 - € 16,00 *
Un originale scenario che dal mitico corre verso il pre conscio, attraverso la musica delicata del rifugio incantato, di un mondo fantastico, che cerca di sottrarre il poeta dal peso della vita reale. Il tutto nella proiezione di una rappresentazione scenica creata dai semplici fantasmi del distacco e del ritorno, in opposizione ai legami della quotidianità.
La raccolta è strutturata in sette sezioni, sette capitoli di un viaggio caleidoscopico, dentro i quali i frammenti, per deliberata scelta dell’autore, sono tutti senza un titolo, così da realizzare una silloge unitaria, che da una pagina all’altra, da una sezione all’altra si concatena in un impianto articolato che non trova mai veramente soluzione di continuità.
Un unicum trasparente per il quale l’anelito dell’uomo naviga nella drammatica consapevolezza di una corsa che non cede a sconvolgimenti. “Immagino sarete con me/ su questa zolla/ in questo crescente/ allargando le braccia/ uccidendo questi amori/ posando la testa sulla pietra:/ il cielo tutto terso,/ il battito che si perde/ parola per parole/ più lontano del giorno.”
Con padronanza di stile e con bagaglio culturale di notevole spessore Marco Conti dispone di una scrittura complessa e determinata, senza frange, ma con i margini accorti del dettato, che molte volte diventa filosofico e accattivante. L’uso equilibrato della parola modella con fermezza il ritmo musicale, in un registro pregnante che si centellina in brevi boccoli, in profondi pensieri, in surreali sfaldature, sempre nella rincorsa del tempo, che fugge inesorabilmente ed incide il suo segno nella carne.
“Fuori è il tempo stellato delle foglie/ vorrei ci lasciassimo toccare/ da questi prati freddi e inesplorati/ come quando le ombre delle dieci/ saltavano sui banchi/ nell’aula massacrata/ dai piccoli crocifissi.”
Un sentimento creativo rinvigorisce il canto nella folgorazione delle immaginazioni e nel possesso di un abbrivio emotivo.
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ANTONIO SPAGNUOLO

SEGNALAZIONE VOLUMI = RITA IACOMINO


**Rita Iacomino – La rupe del biancospino---DiFelice Edizioni – Martinsicuro (TE) – 2019 – pag. 101 - € 10,00**
Rita Iacomino nasce a S. Vito Chietino nel 1950, nel 1966 si trasferisce a Limbiate (MB) dove vive e lavora come impiegata. Ha pubblicato numerose raccolte di poesia e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti e sue opere sono inserite in più antologie e raccolte. È ideatrice e presidente del Premio Letterario Internazionale “Energia per la vita”, promosso dal Lions Club Rho ed è ideatrice e presidente del Concorso Letterario Internazionale “La girandola delle parole” promosso da Pro Loco Limbiate. È inoltre giurata in vari Premi Letterari Internazionali.
Siamo tutti eroi in quanto uomini e donne, bambini o adolescenti, giovani o anziani: questo si riferisce ad ogni persona reale e ad ogni protagonista nel campo letterario, che sia narrativa, poesia o sceneggiatura.
L’epica del quotidiano quando la vita col giungere alla maturità dei lutti e delle responsabilità diviene sempre più difficile e avanza in progressione geometrica il senso della percezione soggettiva del passare del tempo trova espressione e manifestazione proprio in un romanzo di natura autobiografica come La rupe del biancospino, con l’inevitabile identificazione del lettore nei personaggi caratterizzati da un grande realismo e profondità introspettiva.
Rita Iacomino, con questo romanzo in terza persona che ha avuto, caso raro, il dono della ristampa, a conferma della sua notevole qualità, riesce a descrivere con efficacia e acume psicologico dell’io-narrante onnisciente le vicende dei protagonisti Camilla e Rocco che vivono in un’epoca, quella delle guerre mondiali e del fascismo che sembrano distanti anni luce per costumi, mode, atmosfere e tecnologia dal terzo millennio di internet, e-mail e sms. Camilla nasce nel 1888 in un piccolo paese del centro Italia, su una collina a picco sul mare sesta figlia di genitori ricchi.
Quando Camilla aveva dieci anni il padre si ammalò e morì lasciando la famiglia con gravi problemi economici avendo speso quasi tutte le sue sostanze per cure costosissime quanto inutili. A livello di partecipazione empatica del lettore alle vicende del plot si deve sottolineare che il lettore stesso si trova immerso in due atmosfere tra loro contrastanti che finiscono per sovrapporsi e si fondono tra loro.
Se da un lato c’è la raffigurazione della idilliaca famiglia di Rocco e Camilla con i loro otto figli ai quali si aggiunge una nona figlia, che da neonata è abbandonata dai genitori, famiglia serena nella sua scarsa ricchezza e fondata da tutti i membri sul lavoro e la collaborazione reciproca, elementi per il quale viene in mente il verso di Antonio Riccardi sento il senso comune alla specie come profitto domestico, verso che infonde fiducia sul susseguirsi armonico della vita tra generazioni diverse, d’altro canto c’è il tema del male e del dolore che s’identifica proprio nelle due guerre mondiali e nel fascismo che nell’inevitabile e crudele sfondo della storia mette in crisi lo splendido e armonico microcosmo domestico con fenomeni a noi persone del terzo millennio del tutto estranei e peraltro inverosimili e inimmaginabili nell’era del villaggio globale per gli occidentali rifugio sicuro nonostante il flagello del consumismo, della caduta dei valori e della pandemia.
Bellissima inizialmente la descrizione dell’innamoramento di Rocco e Camilla nell’incrociarsi degli occhi che si guardano in un momento di grazia fugace, garanzia di equilibrio e fortezza anche nelle sfavorevoli contingenze storiche che non saranno prive di dolore per la famiglia patriarcale.
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Raffaele Piazza

lunedì 14 giugno 2021

SEGNALAZIONE VOLUMI = LUIGI CRIVELLARO


**Luigi Crivellaro : “In trasloco” – Ed. Biblioteca dei leoni – 2021 – pagg. 88 - € 10,00**
Nel leggere la dotta ed esaustiva prefazione di Patrizia Riscica si rimane ammaliati dalla eleganza della scrittura e dalla luminosa introspezione del testo, immergendosi con dettagli accattivanti nel mondo poetico di Luigi Crivellaro.
Un mondo che si manifesta in tutta la sua magnificenza, sfolgorando nel ritmo incessante della parola per una continua sfida del tempo, per un continuo ammiccamento alla relatività, per un continuo scontrarsi con l’emozione delle ombre.
La filosofia che sottende queste pagine ha il ritmo degli abbagli, tra il racconto delle vicende quotidiane e le sospensioni della memoria, tra lo smagliarsi della fascinazione e l’affondo del pensiero, tra l’accavallarsi degli interrogativi ed i continui riferimenti al sopraggiungere di Thanatos. L’inquietudine ha il suo più che semplice manifestarsi tra la mente che non riesce a farsi barriera e l’ansimare di una scadenza.
La stesura, sapientemente plastica, procede spedita tra le metafore di indubbia motivazione, completando così le composizioni tra simbolismo accattivante ed intense folgorazioni.
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ANTONIO SPAGNUOLO

sabato 12 giugno 2021

SAGNALAZIONE VOLUMI = VINCENZO MORETTI


**Vincenzo Moretti – Carmina docta--Genesi Editrice – Torino - 2021 – pag. 85 - € 12,00**
Vincenzo Moretti, è nato a Casale Monferrato nel 1947. Ora vive tra Sardegna e Piemonte. Ha pubblicato studi sulla letteratura italiana moderna e contemporanea e tre raccolte di versi oltre ad un’opera di narrativa.
Carmina docta presenta una prefazione a cura di Sandro Gros-Pietro.
La raccolta è composita e articolata architettonicamente e non a caso è suddivisa in numerose sezioni. Inizialmente ritroviamo la sezione Per Annetta scritta in morte del narratore Sebastiano Vassalli.
In questa parte in un’atmosfera di onirismo purgatoriale che ha il dono del turbamento ritroviamo l’enigmatica figura di Annetta in un ospedale in un contesto tragico di malattia e sofferenza. Ma Annetta stessa si decide per la vita e attraverso una porta antincendio fugge dal luogo di dolore.
Per Annetta può considerarsi un poemetto autonomo rispetto al resto della raccolta ed è scandito in otto parti. Una volta libera dalla prigionia dell’ospedale la donna si ritrova in un contesto naturalistico surreale con uccelli che nuotano sott’acqua e pesci vivi e vegeti nella sabbia e altre creature misteriose e c’è la fonte dell’eterna giovinezza e addirittura il personaggio gettando gli occhi al cielo, in un volo pindarico dell’autore, vede Dio in trono immerso tra nubi nere che le dice di ritornare a casa dove la madre che ha bisogno di lei l’aspetta.
Annetta stessa nel suo vagare vede figure di varia umanità ma non trova la madre e si può affermare che anche una vena realistica faccia parte della scrittura di Moretti visionaria e del tutto antilirica e antielegiaca. Poi in un luogo idilliaco di giardino si mette a pregare e nel contesto irreale c’è pure la presenza di un canarino giallo che dice alla donna cantando che sua madre è morta e per la presenza di tanti animali nominati con urgenza si potrebbe parlare di un bestiario in quest’opera di Moretti che è differente dalle sue prove precedenti ed è veramente originale.
Una scrittura che sfiora la vena anarchica connota i versi del Nostro che hanno un carattere affabulante, narrativo e prosastico nella loro intensa chiarezza.
Il titolo Carmina docta, con il consapevole uso del latino, potrebbe considerarsi come voluta ricerca autoironica dell’autore e tentativo d’instaurare un’atmosfera di mistero, intento nel quale Vincenzo riesce pienamente. Poi apprendiamo che il lavoro del misterioso personaggio è quello di dare assistenza amorevole ai malati e a questo proposito è doveroso ricordare che anche la pratica della scrittura poetica è terapeutica non solo per il poeta ma anche per il lettore e sul tema della sanità fisica e della malattia Moretti del resto si era già soffermato nella sua raccolta di versi precedente Terra di salute.
Seguono le varie scansioni Botte di vita nelle quali varie tappe dell’esistere umano sono viste come iniziazioni a conferma del dato realistico del poiein di Moretti al quale si accennava.
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Raffaele Piazza

venerdì 11 giugno 2021

SEGNALAZIONE VOLUMI = LINO ANGIULI


**Lino Angiuli :"Poesie vegetali/ Green poems" --Edizioni di Pagina- a cura del Consiglio Regionale della Puglia-
Poesie vegetali / Green poems è una silloge poetica bilingue, curata da Maria Rosaria Cesareo e Barbara Carle, frutto di un lavoro di ricerca e setacciamento dell’intero percorso creativo di Lino Angiuli, nell’arco temporale di un cinquantennio, inseguendo il filo verde di quell’umanesimo vegetale di cui l’autore può definirsi – a ragione – il “seminatore”.
Questa selezione antologica, questo volo ricognitivo, come del resto l’intera produzione poetica di Angiuli, è sostanzialmente un’immersione nella madreterra, una vera e propria dichiarazione d’amore e d’intenti, reale e simbolica, che da sempre il poeta rivolge a una Terra dalla forte personalità e dai connotati naturalistici che ne fanno una delle perle del Mediterraneo: la Puglia.
I testi sono tradotti in inglese dalla poetessa Barbara Carle, che da Sacramento (California), nella cui Università insegna Italianistica, ha pensato di intraprendere la non facile impresa di “trasportare” i versi di Angiuli nella lingua internazionale, spingendo la nave al largo, in direzione degli States.

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


**Alessia verso luglio 2021**
Che sarà? Si chiede Alessia
all’ombra dei pini e del destino
al Parco Virgiliano che ancora
esiste non solo nel pensiero
sotteso alla candela che sul bordo
del Mediterraneo ha acceso.
Oggi ha compiuto
sedici anni Alessia ragazza
e le stelle brilleranno sul cammino
e la luna sullo specchio
del mare sarà ostia di platino
e l’albergo degli angeli
con l’aria condizionata
è prenotato da Alessia per l’amore
per il 21/7/2021
e ci sarà raccolto nell’intessersi
con i pensieri il vento.
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Raffaele Piazza

lunedì 7 giugno 2021

SEGNALAZIONE VOLUMI = ANGELA GRECO


**Angela Greco – Personale Eden---La Vita Felice – Milano – 2015– pag. 53 - € 10,00
Personale Eden, la raccolta di poesie di Angela Greco che prendiamo in considerazione in questa sede, presenta lo scritto introduttivo di Rita Pacilio intitolato La poesia è una lente bruciante d’amore che coglie pienamente la ragioni del poiein della poetessa.
L’originale titolo del libro pare alludere, come è poi confermato dai versi di Angela, ad un’esaltazione della vita privata dell’autrice nel suo realizzarsi, potremmo dire inverarsi per usare un termine teatrale (ammesso che la vita sia una recita metaforicamente), essenzialmente nella duale dimensione amorosa che è anche erotica e sensuale e non a caso nei ringraziamenti finali l’autrice nomina il marito Nicola e allude alla figlioletta vista come frutto dell’amore, del coniugio salvifico di un matrimonio sorgivo e pienamente felice.
Poetica dell’ottimismo quella della Greco se è vero quello che ha scritto Bertrand Russell in La conquista della felicità, saggio divulgativo. che la cosa primaria per essere felici la si ritrova nell’amore ricambiato.
E non a caso Angela nomina con urgenza l’Eden religiosamente luogo biblico abitato da Adam ed Eva gioiosamente prima del peccato originale, della caduta.
Uno splendido canzoniere amoroso quello di Angela che potrebbe essere letto come un poemetto anche per il suo stile a livello formale nello scorrere dei versi in lunga ed ininterrotta sequenza in un fluire Liberty, barocco, e a questo proposito si deve dire che è ottimo il controllo dei versi lunghi e debordanti, Da Dante a Neruda, da Petrarca a Montale, da Ovidio a Catullo, da Saffo a Orazio la poesia amorosa è un genere che pare esaltare quell’idea di sintesi della coppia amorosa perché se l’amore fa soffrire dà indicibili gioie frutto della stessa capacità d’amare che è sottesa all’intelligenza della persona.
In un panorama letterario come quello attuale è difficile ritrovare poeti felici come Angela Greco perché si scrive sempre di sé stessi e come diceva Goethe la poesia è sempre d’occasione. Se come ha scritto Mario Luzi la poesia è sempre nella struttura nel dato basilare delle cose, l’assunto del poeta toscano trova esemplarmente conferma nella poetica di Angela Greco nella quale due creature, l’io- poetante e il tu che è l’amato attraverso l’estasi delle anime e dei corpi si fanno persone. Un amore fortissimo per la vita trasuda dai versi della Greco che nei riferimenti al lato sensuale dell’amore, l’erotismo ricordano vagamente quelli del veterotestamentario Cantica dei cantici
Stupore e meraviglia anche nello stesso atto di congiunzione dei corpi ed è raro ritrovare nelle poesie amorose una tale solarità che sottende sicuramente il credere da parte dell’autrice che la vita stessa oltre ad essere un mistero è un dono. Notevole la densità metaforica e sinestesica nella scrittura ben strutturata, armonica e luminosa che emoziona fortemente il lettore nel suo affondare nelle pagine durante la lettura che è veramente coinvolgente. Aria buona si respira in questi versi contrariamente a tanto pessimismo che da Leopardi in poi è il tema saliente per tanti poeti.
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Raffaele Piazza