giovedì 26 novembre 2020

NOTA DI LETTURA = ALESSIA


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ALESSIA di Raffaele Piazza
Una nota di lettura di Carla Malerba.
*********
I versi di Raffaele Piazza presentano un andamento narrativo molto coinvolgente che si avvale di un linguaggio poetico misto di luce e quotidianità, di forte fusione con la natura e con la bellezza del paesaggio (l’alba, il mare, le isole del Golfo di Napoli) in cui si avverte la tensione “di essere in due oltre i confini delle cose”. La protagonista di questo poema, Alessia, risiede nell’anima del poeta e nelle sue immagini: “Passano i giorni disadorni/ pari a polvere d’argento/ a posarsi sulla tela lavorata/ da Alessia nell’ansia serale”. Le immagini si susseguono, limpide nelle descrizioni del vissuto di Alessia – “che con carta e forbici ritaglia la vita” - e talvolta sognanti nei ricorsi alle analogie che perseguono accostamenti e similitudini di effetto (Alessia ricorda l’acqua al poeta che la descrive) Piazza fa un elogio alla donna nella figura del suo personaggio, ma soprattutto esalta la gentilezza in atmosfera quasi stilnovistica. Le sue parole, che tante donne non hanno mai avuto, scaldano il cuore. Nei luoghi dove Alessia fa da sfondo e dà risalto-bellezza su bellezza- a luoghi come Capri, Ischia, Assisi, Salisburgo, si avverte una nota sospesa, una felicità incontenibile, una armonia totalizzante. Nei versi si snodano gli anni e la parola ampia e descrittiva segue un percorso luminoso e mutevole dove la giovane “dal volto di medievale Madonna” o di moderna Beatrice percorre le strade della sua giovinezza e racconta di giardini segreti, di fioriture smaglianti e delle sue felicità amorose con Giovanni. Raffaele Piazza riesce a cogliere questa tersa armonia e a trasmettercela in un viaggio che si compie attraverso i moti del cuore in un poema lirico che culmina nella poesia “Alessia e le gocce del mare” dove la protagonista si chiede di quante gocce sarà fatto il Mediterraneo. Attualissima dunque la poesia di Piazza che riesce a conciliare bellezza del reale e sogno, amore, elogio alla donna: cose di cui tutti oggi sentiamo la necessità.
Carla Malerba ****

mercoledì 25 novembre 2020

POESIA = BERNARDO ROSSI


***"Memorie"***
Irpinia terra mia, sento
ancora in me il boato
della sofferenza dopo
quarant'anni: un fiore
per ogni caduto
nell'autunno in cui uomini
furono secche foglie.
-- 23/11/1980
*
Bernardo Rossi

martedì 24 novembre 2020

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


***Incontro con Gabriella***
Salerno nella soavità mi accoglie
nella farfalla del tuo sorriso
e cerco il bacio. Attimo della vita
che si ferma con te mediterranea
corvina nei capelli e mi doni
un amuleto prezioso
più della notte dei tuoi occhi
infinita Gabriella come le nostre
sul lungomare risate
e le recuperate scialuppe
di un naufragio che finisce bene
dopo il mare la tua casa
a entrarvi e entrare in te
senza fare figli.
*
Raffaele Piazza----

domenica 22 novembre 2020

POESIA = ENZA BERARDONE


***LAMENTO DI UNA MADRE***
Spettava a me
chiudere la partita
e andare via,
invece sono qui
a trascinare gli anni,
a misurare il buio,
a cibare il dolore.
Spettava a me
rompere gli argini
per giungere al mare.
Spettava a me
tenerti per mano,
darti ancora vita.
***
***CREPUSCOLO***
Tra gli abeti
e flebili suoni
del crepuscolo,
l’ aria ha smesso
di vaneggiare.
Ha già spezzato
il tempo ogni sogno.
Aspetto la segreta sorte
e il canto nuovo delle cicale.
***
***ALTROVE***
Sono altrove soltanto
con me stessa, affamata
di futuro e bellezza,
riempio crepe del mio tempo,
aggiusto guasti di un
maldestro presente,
apro finestre,
accumulo ombre e paure,
sbrano emozioni.
Oggi ho molte battaglie
da vincere, rimpianti
da abbandonare.
Lasciatemi piangere
per tutto ciò che
non sono riuscita
a trattenere, a proteggere.
Datemi mille anni
ancora di respiri,
il vento che sa di
polline e miele,
la voce flebile dei venditori
di sogni, gli odori
dell’ inverno della
mia terra.
La vita inciampa
nei recinti delle
nostre misere esistenze,
scava la mia anima,
fiacca la mia carne,
abbandona tutti e va
ad insidiare nuove primavere.
sono altrove soltanto
con me stessa,
a cercare il meglio
degli uomini,
il meglio di me.
***
ENZA BERARDONE
***
---Enza Berardone, Lucana, insegna lettere in un istituto tecnico. Laureata alla Federico II di Napoli, con una tesi in letteratura contemporanea su Raffaele Carrieri. La sua prima silloge, curata e voluta fortemente dal Prof Francesco D' Episcopo, sarà pubblicata fra un mese.

sabato 21 novembre 2020

PREMIO DI POESIA = ASTROLABIO


ASTROLABIOCULTURA Concorso Letterario “Astrolabio 2020”--LA RESILIENZA
Premio Internazionale di Poesia e Microracconti--(9a Edizione del Terzo Millennio
dedicato alla memoria di Giorgio Bárberi Squarotti e Renata Giambene
presieduto e diretto da Valeria Serofilli--- fondatrice di AstrolabioCultura
Bando di Concorso
AstrolabioCultura, in collaborazione con Ibiskos Ulivieri, Editrice di Empoli, con il Gruppo Internazionale di Lettura (Presidente fondatrice Renata Giambene), con la Libera Accademia Galileo Galilei di Pisa e con il patrocinio della Provincia di Pisa, istituisce la nona Edizione del Concorso Letterario Astrolabio allo scopo di promuovere la parola poetica e il componimento di fantasia e al fine di evidenziare nel panorama letterario attuale opere di autori degne di attenzione. Oltre alle “classiche” quattro sezioni a tema libero, a cui si concorre con le modalità qui sotto specificate, gli autori potranno inviare lavori ispirati al tema “la resilienza” (argomento di stringente attualità che si è deciso di ricordare quest’anno in qualità di “titolo aggiuntivo” del Premio). Le autrici e gli autori che intendono concorrere a questa sezione dovranno specificarlo all’atto dell’invio dei loro componimenti.
SEZIONI A TEMA LIBERO
Prima sezione:
Volume edito di poesia per un’opera in versi pubblicata a partire dal 2010. Inviare due copie del volume di poesia. Solo una delle copie dovrà recare i dati completi dell’autore, assieme ad un breve curriculum biobibliografico e ad un indirizzo di posta elettronica.
Seconda sezione:
Silloge inedita (minimo 10 poesie - massimo 20) in due copie. Soltanto una delle copie dovrà recare il nome e l'indirizzo completo, comprensivo di indirizzo di posta elettronica dell’autore. È gradito un breve curriculum da allegare in busta chiusa.
Terza sezione
Poesia singola a tema libero. Si partecipa inviando da una a tre poesie edite o inedite. È consentito inviare anche poesia già premiate in altri concorsi. Inviare le poesie in 2 copie di cui solo una dovrà recare i dati completi dell’autore, un breve curriculum e un indirizzo di posta elettronica.
Quarta sezione:
100 parole per un racconto, riservata a un microracconto edito o inedito.---- Tema: libero.---- Caratteristiche del testo: Word Times New Roman corpo 12, Lunghezza: non superiore a 100 parole.---- La sezione è aperta agli autori di età superiore a 16 anni.---- Inviare il testo in 2 copie di cui solo una dovrà recare i dati completi dell’autore, un breve curriculum e un indirizzo di posta elettronica. Per inedito s'intende opera mai apparsa in volume individuale.-----
Giuria Presidente Valeria Serofilli (Presidente fondatrice di AstrolabioCultura, poeta e critica letteraria). I Membri di Giuria saranno resi noti in sede di premiazione Comitato d’Onore
Pier Paolo Magnani (Assessore alla Cultura del comune di Pisa), Paolo Ruffilli( poeta).
Regolamento:
• Le opere concorrenti, complete di copia del versamento, scheda di iscrizione (reperibile in calce al presente bando), curriculum dell’autore e breve sinossi dell’opera, vanno spedite (evitando l’invio tramite posta raccomandata) al seguente indirizzo: Segreteria Premio Astrolabio, via Ciardi nr° 2F, 56017 Pontasserchio di San Giuliano Terme (PI) entro e non oltre il 30 aprile 2021 (farà fede il timbro postale).
Si richiede anche l’invio telematico dei testi al seguente indirizzo di posta elettronica: premioastrolabio7@gmail.com. • Per agevolare il lavoro della Giuria, si raccomanda ai concorrenti di inviare i propri lavori prima possibile, senza attendere il periodo a ridosso della scadenza. • Possono partecipare al concorso autori italiani e stranieri con elaborati dattiloscritti in lingua italiana redatti su foglio formato A4. • È ammessa la partecipazione a più sezioni versando per ciascuna sezione il relativo contributo. Gli elaborati partecipanti al Premio non saranno restituiti. Per i libri editi è prevista la cessione, a cura della Segreteria del Premio, di una copia dei testi alla Biblioteca Comunale della città di Pisa. L’esito del concorso verrà comunicato ai soli vincitori e segnalati e ai concorrenti che avranno indicato il proprio indirizzo di posta elettronica.
Per ciascuna sezione inviare € 20 per rimborso spese di segreteria, da versare in contanti in busta chiusa o tramite bonifico bancario sul seguente conto: IBAN: IT03 T 05034 14026 000000201175 intestato a Valeria Serofilli specificando nella causale “Premio Nazionale di Poesia Astrolabio 2020”. Si prega di allegare ai lavori concorrenti la scheda di partecipazione, la liberatoria e la fotocopia dell’avvenuto pagamento.
Premi:
I primi tre autori classificati in ciascuna delle Sezioni del Premio entreranno di diritto nella Collana ASTROLABIO pubblicata da Ibiskos Ulivieri Editrice . Sul volume sarà apposta la dicitura “Vincitori del Premio Astrolabio 2020 /2021”. Al primo classificato di ogni sezione verrà consegnato l’ Astrolabio simbolo della Libera Accademia Galileo Galilei, opera dell’artista Vittorio Minghetti. Sui lavori classificati al secondo posto della prima seconda e terza sezione, verrà realizzato uno storyboard con grafica a cura dall'attrice Francesca Stangoni. I concorrenti premiati, inoltre, potranno essere inseriti nel Calendario degli incontri allo storico Caffè dell’Ussero, al Relais dell’Ussero della Villa di Corliano (http://www.villadicorliano.it/)e alla libreria Blu Book di Palazzo Blu di Pisa (https://www.turismo.pisa.it/luogo/palazzo-agostini-e-caffe-dell-ussero?context=3906) curati e promossi da Valeria Serofilli. Le opere degli autori premiati o segnalati potranno essere presentate da esponenti dell’Associazione Astrolabiocultura o presso alcune scuole del comprensorio pisano. La Segreteria di AstrolabioCultura comunicherà, a seconda dell'esito dell'attuale pandemia, le disposizioni concernenti la parte conclusiva del Concorso, i cui risultati verranno resi noti i primi di giugno. I premi dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori o in caso di impossibilità ritirati da un delegato. La partecipazione al concorso implica l’accettazione del presente regolamento. La Giuria si riserva di apportare modifiche al presente bando qualora se ne presentasse la necessità. I dati personali dei concorrenti saranno tutelati a norma della legge 675/96 sulla privacy. Alcuni degli autori delle varie sezioni, i cui testi, indipendentemente dalla classifica finale del Premio, verranno ritenuti interessanti, originali e di pregio, saranno contattati dall’editrice Ibiskos Ulivieri e riceveranno ulteriori vantaggiose proposte di pubblicazione
Per eventuali informazioni e comunicazioni rivolgersi al seguente indirizzo e-mail: premioastrolabio7@gmail.com

giovedì 19 novembre 2020

POESIA = ANTONIO SPAGNUOLO


****“Melodie”****
Le tue dita rincorrono le note della melodia,
quando il polline ha il soffice profumo della rosa
e la pelle trabocca.
Nell’attesa l’abbaglio ha l’incalzare contaminato dei minuti,
ordito nei frammenti di memorie inventate dal sogno.
Forse,
per le ombre serali ancora incerte,
il desiderio ha il segno che ci morse
d’eterna gioventù, ma ora è inganno.
Fra mille vocali sussurrate
e lo sguardo che fascinoso dilegua,
al fondo di una scena peregrina,
tu segnavi le dita al passaggio breve
della luna.
Lo spazio che mi aggancia evapora nel nulla.
*
ANTONIO SPAGNUOLO

mercoledì 18 novembre 2020

SEGNALAZIONE VOLUMI = NAZARIO PARDINI


****Nazario Pardini : “Dagli scaffali della biblioteca” – Ed. Miano – 2020 – pagg. 120 - € 12,00
Il ricamo poetico che Nazario Pardini va tessendo nell’arco di questi anni si arricchisce di un volume tutto da centellinare, per il ricco solfeggio che si eleva tra le pagine e per la personale capacità di offrire in lettura variegate pulsioni di analisi esistenziale. Il ritmo che si trova nella vertigine emotiva è un ritmo che si fa e si disfa in un magma di punti esclamativi e punti sospensivi, di soste interrogative e sussurri dialettici, talmente inquietante, vuoi per la ricerca linguistica che l’autore cerca di maneggiare vuoi per il tormentato ed accelerato complesso creativo che lo distingue, da sorprendere il lettore a ritornare con piacere ai passi già sorseggiati.
Qui le sezioni sono tre. La prima “Ricordi che pungono” intreccia diverse memorie, che dalla sorpresa di un Natale da rivivere ad occhi semichiusi si fermano al sogno del padre bambino, dalle porte consunte della casa della sua fanciullezza giungono al cinquantesimo anniversario di matrimonio del fratello, dalla stanca penna che non ha più inchiostro sufficiente ai nipoti gemelli rinchiusi nel box a giocare. Nella seconda “Dagli scaffali della biblioteca” il piacevole scorrere di incontri, proposti con la fascinosa spontaneità della sorpresa, ci accosta ai grandi come Platone e Dante, D’Annunzio e Saba, Ungaretti e Caproni, Foscolo e Montale, Aleramo e Quasimodo, in un susseguirsi di versi, quasi tutti endecasillabi, che ne fanno un dorato poemetto. Tutti i poeti che Nazario incontra hanno un cipiglio severo ed alto, pronti a raccontar di loro o ben disposti a concedere illuminazioni, nel significativo ritmo armonioso che contraddistingue le vite abbandonatesi ad un moto emotivo-psicologico.
Nell’astrarsi dalla vita ci si rende conto che tale astrazione non è né felicità, né riscatto, né tanto meno assopimento all’inerzia che dissecca le menti. La terza sezione: “Dieci poesie d’amore” infatti si matura, nella luminosità, tutto l’iter che un poeta percorre, ammaliato dal sorriso catturato con la rete da pesca o dalla fuga del tempo che accompagna la timidezza giovanile, dallo sciogliersi rapido dell’autunno alla splendida età che brillava quanto il mare.
In Pardini la scorrevolezza del dettato riporta con destrezza quelli che sono i momenti focali del raccontarsi, nella maniera equilibrata e mai evanescente, quasi come energico tentativo esplorativo per immagini di forte tensione partecipativa.
****ANTONIO SPAGNUOLO

domenica 15 novembre 2020

POESIA = MARIO FRESA


***"Conversazione"***
A quanto pare, la chiama sua madre stamattina,
e lei se ne sta zitta, dal pomeriggio in su.
Ed ecco il giornale morte, invece.
Racconda che le sale questo nome dalla gola:
si apre un'identità che macina una specie
di monito serpente.
Se ne sta ferma, allora, senza una sedia ossigeno
che possa farle quadrare i conti.
Solo a fatica parla. E si distacca da se.
****
***"Nella casa"***
L'amica del vento magro si chiama
con due nomi di silenzio; un po' fune
(domani le avrei detto: giusto un po' di meno)
e, per esempio, il colmo del destino.
Ed è per questo che lei delira di anarchia.
La fissa dolce con gli ultimi, sottili rotoli
notturni sopra di se; e sta bene sule ossa
che si credono, quasi, un miracolo
di carne. Appena entrati nella testa delle parole
siamo mercurio, intimità.
****
MARIO FRESA
dal volume "Bestia divina" ---2020--

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


***"Alessia attende la fine della pandemia"***
Sottesa al sogno più soave
di Alessia il risveglio
nel tendere all’immensità
dell’universo azzurro
dietro il foglio del cielo e pensa al figlio che un giorno
concepirà. Speranza della fine
della pandemia nel tempo
prima della felicità
e del viaggio a Parigi con Giovanni
alla fine della scuola
e così ragazza Alessia esiste.
***** Raffaele Piazza

sabato 14 novembre 2020

SEGNALAZIONE VOLUMI = UGO MAUTHE


***Ugo Mauthe : “Il silenzio non tace” – Ed. Ensemble – 2019 – pagg. 92 - € 12,00 –
Scorrendo rapidamente le pagine di questo volume si ha nettamente l’impressione di dover leggere una ricca e corposa raccolta di epigrammi, perché ogni poesia è composta quasi sempre da soli tre o quattro versi. Un gioco culturale che vale la pena di affrontare ed assaporare con calma, cercando di liberarsi da quella autonomia esistenziale che diviene gesto dell’inautenticità.
Innanzi tutto perché “il silenzio non tace”? Perché proprio nel silenzio, di una camera, di un prato deserto, di un panorama al tramonto, di una chiesa vuota, di una luna piena, possiamo ascoltare tutto ciò che il nostro pensiero è capace di elaborare tra memorie, illusioni, improvvisazioni, immersioni crepuscolari. In questo silenzio che ammorbidisce la pagina ecco che immaginiamo leggero e inaspettato il volo di un drone, anche se piccolino, che ci permette una spettacolare e dettagliata esplorazione del mondo e realizza con le sue evoluzioni le numerose, infinite virtualità del sogno, quando il pensiero pilota del poeta sfiora le attraenti immagini che acconsentono di intravedere il senso delle limitatezze o il fuoco delle esplosioni della realtà che circonda.
Sguardo/ sapere, vertigine/affondo, sussurro/intonazione, evasioni/illusioni diventano la rappresentazione di un canto, che sommessamente suggerisce, pagina dopo pagina, quelle tematiche esistenziali che ci invitano a meditare sia sui valori, sia sulla tragedia, sia sull’autoaffermazione, particolarmente come un leggero foglio di studio della persuasione e del destino dell’individuo. Un esempio? “armato il cemento/ armati gli animi/ disarmate le speranze”
La parola, il suono, il tempo, lo spazio, le cose, il mondo, il vuoto, il sogno, le patatine fritte: nella sua raccolta Ugo Mauthe ne indaga il senso e i sensi, attraverso i propri versi che sembrano a volte svilupparsi (o avvilupparsi) come spirali. Proprio perché fulminanti, spesso la scrittura ha un andamento orizzontale e scorre in modo regolare, ma mai piatto. Come un sussurro che diventa suono, ed un suono che diventa parola, con forza e tono, nel tempo e nella ripetizione. Qualcosa di musicale saltella tra il mistero di un volto e un discorso che attrae, tra gli occhi di un blu alieno e la luce sprecata in una stanza disabitata, tra un prete che somiglia al diavolo e le ombre fantasmi di mille miraggi, il tutto nel raggio chiarissimo di una personalità prismatica.
***
ANTONIO SPAGNUOLO

giovedì 12 novembre 2020

COLLANA DI POETI = MACABOR EDITORE


***
MACABOR EDITORE distribuisce una collana unica al giorno d'oggi.
La poesia attuale in venti volumi.
Richiedere i primi nove a " macaboreditore@libero.it"
Antonio Spagnuolo, Domenico Cara, Carlo Cipparrone, Gianmario Sgattoni,Claudia Ruggeri,Pietro Civitareale,Beppe Salvia, Elio Pecora, Giuseppe Rosato.

POESIA = ANTONIO SPAGNUOLO

***
“IL SEGNO”
Segno ancora sul calendario con matita a colori
una data precisa per non dimenticare
la stagione che ripete inganno,
e ripiego smarrito in cerca di quel volto
che l’attimo dissolve.
Non cancella l’eccezionale insistenza
la tempesta dei gesti che incidemmo,
il riflesso di una piacevole ombra
che scivola con insistenza.
La speranza che leggevo nell’occhio smarrito
è clessidra interminabile lungo smagliature,
urla sillabe insensate e mi costringe
alle tempie, ossessione indiscreta.
*
Qui tutto è fermo nell’attesa:
un azzardo del buio che mi circonda
oltre le rughe sempre incise per gli occhi,
ed il volto di donna che ricorre a memoria
fulmina il baratto nel gioco che precipita.
La tua ora recita combustioni
nella finzione di una danza,
e rotola nei vuoti per giocare un agguato
al ritorno improvviso del nulla.
Il passo lascia un segno ancora vivo
anche se il copione è coppa fuori tempo
esatta fuga che scioglie il fulgore di una follia.
*
ANTONIO SPAGNUOLO

mercoledì 11 novembre 2020

SEGNALAZIONE VOLUMI = PIETRO OLIVARI


***Pietro Olivari – Momenti poetici----Scrittura Presente/Poesia – Firenze – 2020 – pag. 39 - € 10,00-----a cura di Carlo Olivari
Pietro Olivari, l’autore della plaquette di poesia che prendiamo in considerazione in questa sede, nasce a Genova nel 1907. Temperamento sensibilissimo fin dall’infanzia, dotato di viva fantasia, con tendenza alla poesia fin dalla prima adolescenza, con senso forte anche della musica.-- Ha esercitato la professione di Avvocato civilista. Antifascista per religioso senso della libertà fu clandestino nel 1944 – 1945. Scrisse versi che, per umiltà, non volle mai pubblicare. Morì nel Novembre 1971 a Genova, dove trascorse l’intera vita.--- Opera postuma dunque Momenti Poetici pubblicata per volontà del figlio Carlo che è anche autore dello scritto toccante e profondissimo intitolato Una lettera, che precede le poesie alle quali segue una poesia tripartita dello stesso Carlo dal titolo A mio padre, costituita dai segmenti Agonia, La morte e Presenza eterna. Una vena introspettiva e melanconica sembra caratterizzare il poiein del Nostro che esprime una poetica tout-court neo-lirica Il testo non è scandito e per la sua unitarietà tematica, strutturale e formale potrebbe essere considerato un poemetto. Nei componimenti si avverte la presenza di un ritmo cadenzato e sincopato che crea una gradevole musicalità anche attraverso il frequente uso di rime, assonanze e allitterazioni. Nel dire di sé stesso e di figure di parenti o amici si nota un forte senso di biografismo creaturale e sembra di ritrovare nel poeta attraverso il suo stile originale un vago rifarsi alla poesia del primo Novecento. Il discorso del Nostro si rifà spesso ad una religiosità sentita come conforto nel suo interrogarsi sulla vita, la morte ed un’eventuale continuazione della vita stessa dopo la morte. Non a caso riguardo a quanto suddetto in Come prima Olivari immagina di stare nella tomba mentre su di essa un’ingenua capinera si posa. L’uccello sembra all’io – poetante, in un quadretto tra il visionario e l’idilliaco, leggere le parole scritte sul sepolcro che inneggiano alle virtù defunte del poeta stesso e sembra addirittura contemplarle. Poi il morto in modo veramente surreale si gratta il teschio e si addormenta dopo avere avvertito il volatile di guardarsi da un bel gattone che si avvicina lento. In Fede trova il suo posto la religiosità del poeta quando afferma che Dio si può riconoscere nella vampa che dilania le stelle, nel cane che strascina la zampa spezzata, nell’occhio fisso del rettile che inchioda la vittima in un gelo d’orrore e nello stagno del cuore livido, tristo, che uguale riflette abiette ombre e il volto, esangue, di Cristo, nel produrre inedite immagini fantasiose che tra loro creano accostamenti veramente originali per la loro eterogeneità. In Anniversario 22/10/1942 il tema della morte è trattato anche con il riferimento alla guerra e qui il poeta si riferisce a suo padre e a sua madre uccisi nel conflitto. Anche una vena ironica serpeggia in alcuni dei testi per esempio in quella poesia che apre il libro intitolata A Gianna, vecchia amica nella quale come raramente accade il poeta si apre ad una forma giocosa nel celebrare in versi la festa di San Giovanni Battista che gli ficca un altro anno nel fagotto. Quindi il tema dell’incontrovertibile fugacità del tempo ed è sottinteso che il poeta abbia scritto i suoi versi nel tentativo di renderla meno dolorosa.
*** Raffaele Piazza

martedì 10 novembre 2020

SEGNALAZIONE VOLUMI = MARIO RONDI

****Mario Rondi : “Il canto del Luì” – Ed. Fermenti 2020 – pagg. 218 - € 19,50
Quando è rapido lo scorrere delle pagine nella lettura certamente siamo innanzi ad una scrittura limpida ed accattivante. Così ci avviluppano le scorribande letterarie che si avvicendano, tra incantamenti o smarrimenti, incursioni accidentali e memorie, orizzonti incantati e silenzi che proteggono, aspettative stupefatte e filtri d’amore, in un romanzo che ricama il quotidiano di un personaggio tutto da plasmare, in quel tessuto che ondeggia tra l’ironico ed il celato.
Il pregevole significato del racconto, tutto teso tra l’aspetto più intimistico delle assonanze, che in bella accoppiata verbale coinvolgono in sospensioni dal registro cangiante, e tutto ricucito in un dettato che passa facilmente dalla annotazione formale alla descrizione dettagliata degli afflati, rimane e si traduce in accadimenti le cui polarità si rifugiano nella autotelicità solipsistica per divenire vera e propria consonanza lirica. E Mario Rondi è poeta anche in questi approcci di prosa, la quale sembra ben sufficiente a dare un’idea delle frammentazioni che il divenire inarrestabile del tempo forza nella sua valenza astratta , e ben riafferma il radicamento e la riappropriazione del vissuto o del termine chiave, che rimesta ricordi e porta con se cose buone e cattive.
I fotogrammi che l’autore dispone con arguzia e sobria proprietà del dettato si avvicendano senza interruzione: dalla semplice complicità amicale innanzi alla brace per preparare discretamente un povero pesce, alla bambola Ermenegilda, colta in fragrante e disperatamente sospesa nel discolparsi. Dallo sconforto aleggiante nella stanzetta, al pensiero incalzante della crocerossina pronta a somministrare un clistere indolore. Dal vasto ventre femminile, dal quale giungeva sempre una folata di profumo di essenze balsamiche, al peregrinare per santuari in cerca di compassione. Dal capezzolo turgido della signora Carlotta che annientava per la sua maestosità alle allucinazioni per folletti pelosi che giocavano in calzamaglia. Da Martina, che era sempre stata una conquistatrice riducendo i malcapitati in uno straccio agli sguardi lascivi della signora Cornelia, femmina focosa dalle forme slanciate. Romanzo o vistoso e ricco diario memoriale? Si chiude questo strano e colorato viaggio, che sospende verità di fondo, proprio perché la parola è data al servizio della verità, tra il principio dell’autonomia estetica ed il particolare ordine della storia indifesa, i chiude con il capitolo 19, nel quale l’autore prevede o addirittura pregusta la morte, immaginando figure familiari in attesa e principalmente l’Angelo di Dio “che ci perdonerà di tutte le nostre battute infelici e ci lascerà vivere in pace con i nostri sogni”.
Omaggio e non imitazione, anche quando l’ambientazione è marcatamente impregnata in un mondo ideale e solo in apparenza stravolgente in una espressività quasi barocca.
****ANTONIO SPAGNUOLO -

sabato 7 novembre 2020

PREMIO DI POESIA ---- DANILO DOLCI


*****
Con l'autorizzazione della famiglia Dolci, nella figura del figlio dott. Amico Dolci, e con il patrocinio morale del Comune di Palermo, viene bandito il Primo Premio di Poesia “Gandhi d’Italia” dedicato alla poliedrica figura intellettuale di DANILO DOLCI (1924-1997) poeta, scrittore, educatore e sociologo, attivista non violento noto, appunto, come il “Gandhi italiano”. Dolci, oltre alla sua attività educativa, operò nella lotta alla mafia; nel 1957 in Russia il suo impegno per la lotta non violenta venne riconosciuto con il celebre “Premio Lenin per la pace” (che accettò, pur dichiarando di non essere comunista). Nello stesso anno, con il saggio Inchiesta a Palermo, ottenne il prestigioso Premio Viareggio. Numerosi altri furono, negli anni, i riconoscimenti a lui tributati. Immensa la sua produzione letteraria, tra le maggiori opere vanno ricordate Banditi a Partinico (1956), Spreco. Documenti e inchieste su alcuni aspetti dello spreco nella Sicilia occidentale (1960), Verso un mondo nuovo (1964), Non esiste il silenzio (1974), La comunicazione di massa non esiste (1987), Se gli occhi fioriscono. 1968-1996 (1997) e Una rivoluzione nonviolenta (2007). Il premio viene organizzato in collaborazione dalle Associazioni Culturali “Le Ragunanze” di Roma, “Euterpe” di Jesi (AN), “CentroInsieme Onlus” di Napoli, “Africa Solidarietà Onlus” di Arcore (MB) e dal Progetto “Capire per capirsi” di Monte San Giovanni Campano (FR). La partecipazione al concorso è regolamentata dalle norme contenute nel bando.
Articolo 1 – La partecipazione al premio è gratuita.
Articolo 2 – È possibile partecipare con una sola opera poetica (in italiano o in dialetto) inedita a tema libero che non superi la lunghezza di 40 versi. Pur essendo il tema libero, saranno particolarmente gradite opere dal carattere civile e dell’impegno, aventi quali temi o rimandi aspetti dell'impegno culturale di Danilo Dolci.
Articolo 3 – L'opera inviata non dovrà aver ottenuto un precedente premio da podio all'atto di chiusura del bando, ovvero alla data di scadenza di partecipazione.
Richiedere a : --premiodipoesia.danilodolci@gmail.com

venerdì 6 novembre 2020

POESIA = RAFFAELE PIAZZA


***"Alessia bagnata dalla luce"***
Mistico e naturale incantesimo
su Napoli che ancora esiste
per Alessia bagnata dalla luce
di novembre ragazza.
Luminosità di candele
con fiamma di sole
nell’interanimarsi con il sembiante
Alessia l’iridato paesaggio
fotocopiato a colori nell’anima
e sta Alessia infinitamente
raggiunta dalla pervicace azzurrità
e così esiste.
***
Raffaele Piazza

mercoledì 4 novembre 2020

SEGNALAZIONE VOLUMI = ANGELO MANITTA


***ANGELO MANITTA, "Big Bang. Canto del villaggio globale" -- Castiglione di Sicilia, Il Convivio Editore, 2018, pp. 816, € 50,00
Angelo Manitta, fondatore della rivista internazionale “Il Convivio” e dell’omonima Accademia, è docente di Lettere, critico letterario, storico e poeta. "Big Bang. Canto del villaggio globale" è un suo poema, pubblicato dal Convivio Editore nel 2018, con prefazione di Ugo Piscopo. È la sua opera poetica più significativa, ma il suo percorso si attesta ad alti livelli su diversi versanti, essendo tantissime le sue pubblicazioni (libri, curatele e contributi vari a riviste e antologie). Avendo pubblicato alcuni volumi di successo anche con Mursia, si è distinto soprattutto nell’ambito della narrativa per ragazzi (tra i titoli più recenti, Come una favola - Racconti ecologici, Il Convivio Editore, 2018). Big Bang ha richiesto tanti anni di lavoro e si presenta come opera ricca di una notevole varietà di toni. Il corposo volume narra di un lungo viaggio attraverso luoghi, epoche e civiltà diversi, tra allegorie e simbologie classiche e moderne. L’autore sviscera le origini della vita e del creato, e scava molto bene nell’interiorità dei personaggi storici e mitologici, fornendone un ritratto dettagliato. Grazie alla sua vasta cultura, Angelo Manitta riesce a innovare la tradizione ricorrendo a similitudini e metafore particolari, senza pregiudizi o gerarchie. Al lettore pare che tutto stia accadendo sotto ai suoi occhi. Nel finale, la visione della luce più intensa, vuole essere messaggio di speranza. Il poema si compone di 108 canti, per un totale di 12 libri e 50.000 versi. La complessità di Big Bang. Canto del villaggio globale ha subito suscitato l’interesse della critica. Tra i primi fu proprio Giorgio Bárberi Squarotti a prestare particolare attenzione all’opera, analizzandone le peculiarità. Nel tempo ne sono state pubblicate alcune parti, grazie a piccole e pregiate edizioni, con traduzione sinora in greco, sloveno e portoghese. Il canto n. 79 si intitola La chioma di Berenice (Il Convivio Editore, 2017), per il quale la traduzione slovena di Ivan Tavčar si accompagna al testo poetico di Angelo Manitta. Altro canto al quale è stata riservata un’autonoma pubblicazione è La ragazza di Mizpa, di cui Alexandru Solomon ha fornito la traduzione in lingua portoghese (Il Convivio Editore, 2018) e Giorgia Chaidemenopoulou quella in lingua greca (Il Convivio Editore, 2017). Angelo Manitta, mai pago dei risultati raggiunti, continua a essere molto attivo come operatore culturale, valorizzando il lavoro di tanti altri autori, e continua a essere un esempio di come sia sempre possibile, anche insegnando o scrivendo, imparare qualcosa di nuovo.
***Claudia Manuela Turco

martedì 3 novembre 2020

SEGNALAZIONE VOLUMI = CARLO OLIVARI


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Carlo Olivari – Attualità di distacco e momenti passati---A. C. Ediemme Edizioni Italiane – Salerno – 2019 – pag. 89 - € 13.00
Carlo Olivari è nato a Genova, dove risiede attualmente. Laureato in Filosofia è stato per anni docente di ruolo nel Liceo Scientifico Martin Luther King della sua città. Appassionato di poesia fin dall’adolescenza, ha pubblicato numerosi volumi di liriche. È inserito in varie antologie e collabora a riviste come “La Nuova Tribuna Letteraria” e “Le Muse”. Ha conseguito molti premi e riconoscimenti. Molti i critici accreditati che si sono occupati della sua produzione. Attualità di distacco e momenti passati, il libro del Nostro di cui ci occupiamo in questa sede, presenta una prefazione di Fulvio Castellani ricca di acribia. La raccolta è scandita in due sezioni: Parte Prima Distacco e Parte Seconda Momenti passati. Caratteristica particolare della raccolta è la forma di tutti componimenti, dei quali molti brevissimi, che sono tutti centrati sulla pagina. I testi per il loro stile lapidario possono essere letti come degli epigrammi o degli aforismi e sono raffinati e ben cesellati. Una stabile presenza di spleen e malinconia pervade le poesie che sono molto spesso riflessioni dell’io – poetante nel suo ripiegarsi solipsisticamente su sé stesso o nell’entrare nelle vite presunte di personaggi, soprattutto figure familiari, che sono dette con urgenza e con una buona presenza di affetto e sentimento.
Il distacco nominato nel titolo si riferisce alla riattualizzazione di momenti passati intesi non con aperture vanamente nostalgiche e tristi, ma con la sete e il tentativo di riviverli per un uso produttivo come una provenienza, se il passato stesso può essere maestro di vita e la felicità umana può essere affidata anche alla memoria, non solo quella dell’infanzia e dell’adolescenza. Lapidarie le poesie di Olivari che tendono a sottolineare spesso la fugacità della vita e in questo il poeta segue le orme del suo carissimo padre Pietro poeta del quale lo stesso Carlo ha curato la pubblicazione di una raccolta di poesie postuma. Il ritmo sincopato dei componimenti procede incalzante e ricco di musicalità e le poesie, ad esclusione di quelle brevissime, decollano sulla pagina leggermente per poi planare con eleganza nelle chiuse. Anche una descrizione della natura coinvolge il poeta con splendide accensioni liriche quando vengono nominati alberi o il cielo e il mare. A proposito del mare in Mar ligure vengono decantate le acque del luogo natio del poeta da lui amato con profonda passione e dal quale affiorano le sue radici. Una patina di classicità tende a inverarsi nei componimenti e non manca il riferirsi all’età dell’innocenza che è l’infanzia. In Da rivierasca finestra d’infanzia bellissima poesia ritroviamo non solo neo lirismo ma anche idillio ed elegia quando vengono nominati olivi, edera, oleandri che divengono qui correlativi di una poetica della gioia quando il poeta si fa fanciullino pascoliano e riesce a stupirsi e a meravigliarsi con tutta l’anima. Chiarezza rara nella poesia contemporanea insieme a luminosità connota questi versi icastici e nello stesso tempo leggeri e spesso nei componimenti lunghi in varie strofe si nota un lungo ed ininterrotto fluire delle parole. E la religiosità. In Voce di Dio, composizione che chiude la raccolta, il poeta rivolgendosi al Signore dice che quest’ultimo è certamente conscio in lui con la sua altissima voce che è anche inconscia presenza nel suo intimo.
*** Raffaele Piazza

domenica 1 novembre 2020

POESIA = UGO MAUTHE


"vacanze"
viaggiate nuove mete
scoprite vecchi voi stessi
come artritiche mappe
dalle pieghe dolenti
spiegate sui tavoli
le vostre vite non rassegnate
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"il mestiere del tempo"
è un’ora del pomeriggio che non volge
l’ora non impallidisce non si assorta
l’ora non poeta l’ora puntuale trascorre
fa il suo mestiere d’esser tempo
da un passato partito e non ancora arrivato
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"consumi ridotti"
la vita frena
senza bisogno di servo-assistenza
si va così piano
che le cinture si slacciano da sole
a consumi così ridotti
s’annulla l’emissione
e niente più trasmissione
** UGO MAUTHE
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Ugo Mauthe è un pubblicitario con una lunga storia professionale come copywriter, direttore creativo e docente di comunicazione. Accanto alla scrittura pubblicitaria ha sempre coltivato quella letteraria. Con Ensemble Edizioni ha pubblicato i racconti Vento Lupo e altre nove improbabili storie e le poesie di Il silenzio non tace, Premio Conrieri, Premio Il Meleto di Guido Gozzano e finalista in altri concorsi. In precedenza è uscita la silloge poetica Minuziosa sopravvivenza (Il Convivio Editore, 2018), che ha ottenuto diversi riconoscimenti, e il romanzo Qunellis (Giovane Holden Edizioni, 2018), una favola nera post apocalittica e post umana. Ha vinto il contest Racconti nella Rete con il racconto per bambini Sem fa cucù, inserito nell’antologia edita da Nottetempo, il cui protagonista, il semaforino magico Sem, ritorna anche in Sem strapazza i bullazzi, Tomolo-Edigiò Edizioni 2020, illustrazioni dell’art director Elena Spada. Suoi racconti, fiabe e poesie sono stati finalisti o premiati in numerosi concorsi letterari. Si considera un privilegiato perché ogni giorno realizza il suo sogno: vivere scrivendo.